PALERMO. «Sarebbe folle far morire il polo industriale di Termini Imerese, la Fiat ci ripensi»: il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, lancia un appello al Lingotto per salvare lo stabilimento siciliano, proprio nel giorno in cui alle tute blu di Termini Imerese lazienda
Antonio Fraschilla
ROMA. Fiat può e deve aumentare la produzione in Italia e con il sostegno del governo può e deve garantire investimenti per linnovazione del prodotto al fine di rendere competitivi gli stabilimenti italiani. «Due punti fondamentali» del governo per il confronto di oggi con lad Sergio M
di Vindice Lecis ROMA. Il quadro è pesante. Sul mercato europeo dellauto crollano del 20% le immatricolazioni nel biennio e si rafforza la previsione di un milione di unità in meno vendute nel 2010 rispetto a questanno. Per questi motivi la Fiat torna a battere cassa e a chiedere nuo
Tragedia nel Palermitano: il torrente Milicia rompe gli argini a Casteldaccia, muoiono nove persone. Il sindaco: «Sull’edificio c’era un ordine di demolizione». La procura apre un’inchiesta
gianni armand-pilon
«Veramente interessanti». Proprio cosi. Roberto Calderoli ha preso i dati dello studio della Banca dItalia dove veniva sottolineato che al Nord il costo della vita è superiore del 16,5 per cento rispetto al Sud e li ha giudicati «veramente interessanti». Non sconfortanti, preoccupanti,
ROMA. Cresce la tensione negli stabilimenti Fiat per il piano industriale annunciato dallad Sergio Marchionne. In particolare, a Termini Imerese gli impianti ieri sono rimasti ancora chiusi: per il secondo giorno consecutivo gli operai hanno scioperato contro la decisione di riconvertir
ROMA. Alla Fiat di Termini Imerese esplode la protesta operaia. I lavoratori scioperano due ore di mattina e occupano la stazione ferroviaria. Nel pomeriggio incrociano ancora le braccia gli addetti del secondo turno. Al termine di unassemblea i lavoratori danno vita ad un corteo intern
ROMA. «A Termini Imerese si deve continuare a fare auto. Non ci si può essere in Italia alcuna riduzione di un settore che già produce meno auto di tutti gli altri Paesi europei». Gianni Rinaldini, segretario della Fiom, respinge le decisioni sullo stabilimento siciliano ma anche altre i
ROMA. «Il nostro interesse per Opel rimane, ma non dipende più da noi». Sergio Marchionne conferma che i giochi non sono ancora fatti, anche se Magna parte avvantaggiata. Tuttavia, ha aggiunto lad della Fiat, «se dal governo tedesco una telefonata arriva, bene, ma non la stiamo aspettan
Vindice Lecis
BERLINO. «Vogliamo aprire con la Fiat una trattativa, una vera trattativa, che abbia come obiettivo, almeno per quanto riguarda lItalia, il mantenimento dei siti e delloccupazione: vogliamo discutere con la Fiat come questo obiettivo viene raggiunto». Lha detto a Berlino ll segretario