di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi attacca a testa bassa la «vecchia guardia» del Pd che non vuole cambiare le cose e vuole tornare a un partito del 25%. Il giorno dopo il duro video messaggio ai sindacati, il premier-segretario finito nel mirino della minoranza dem sulla riforma del m
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi attacca a testa bassa la «vecchia guardia» del Pd che non vuole cambiare le cose e vuole tornare a un partito del 25%. Il giorno dopo il duro video messaggio ai sindacati, il premier-segretario finito nel mirino della minoranza dem sulla riforma del m
di Vindice Lecis wROMA Renzi come Berlusconi. È Carla Cantone, sanguigna segretaria dei pensionati della Cgil (3 milioni di iscritti), a bollare con questo scomodo epiteto il premier. Prosegue dunque il grande freddo tra Renzi e la più grande confederazione sindacale, al quale si aggiunge
ROMA È una guerra di numeri ma anche lo specchio di una crisi politica ancora non del tutto digerita, quella che ha avuto luogo nel giro di una manciata di ore tra il premier Matteo Renzi e l’ex ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. Un duello esploso sul terreno insidioso dei numeri
di Maria Berlinguer wROMA Il governo fa quadrato sui sottosegretari indagati, a partire da Francesca Barracciu, neo nominata ai Beni Culturali. «Non è intenzione di questo governo chiedere dimissioni di ministri o sottosegretari sulla base di un avviso di garanzia ma, eventualmente per mot
di Maria Berlinguer wROMA «A differenza di quelli che oggi chiedono disciplina e due anni fa hanno capeggiato i 101, noi siamo persone serie, nessuno deve temere da noi franchi tiratori». A una settimana dall’inizio della partita per il Quirinale Stefano Fassina rinfocola vecchi dissapori
di Maria Berlinguer wROMA «A differenza di quelli che oggi chiedono disciplina e due anni fa hanno capeggiato i 101, noi siamo persone serie, nessuno deve temere da noi franchi tiratori». A una settimana dall’inizio della partita per il Quirinale Stefano Fassina rinfocola vecchi dissapori
di Maria Berlinguer wROMA Sergio Cofferati esce dal Pd. E dopo aver di nuovo denunciato brogli e infiltrazioni nel voto delle primarie in Liguria avverte: «Quando saranno pronti i documenti della commissione di garanzia con tutte le carte sarà mia cura portarle in procura perché se ci sono
di Maria Berlinguer wROMA Sergio Cofferati esce dal Pd. E dopo aver di nuovo denunciato brogli e infiltrazioni nel voto delle primarie in Liguria avverte: «Quando saranno pronti i documenti della commissione di garanzia con tutte le carte sarà mia cura portarle in procura perché se ci sono
di Maria Berlinguer wROMA «A differenza di quelli che oggi chiedono disciplina e due anni fa hanno capeggiato i 101, noi siamo persone serie, nessuno deve temere da noi franchi tiratori». A una settimana dall’inizio della partita per il Quirinale Stefano Fassina rinfocola vecchi dissapori