in breve

coldiretti Crimini nel piatto: business da 15 miliardi “Dal produttore al consumatore” le infiltrazioni criminali sono ben presenti nella filiera agroalimentare. E il business dell’agromafia è volato nel 2014 a 15,4 miliardi di euro, (più 10 % in un anno). Così il terzo Rapporto Agromafie

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coldiretti Crimini nel piatto: business da 15 miliardi “Dal produttore al consumatore” le infiltrazioni criminali sono ben presenti nella filiera agroalimentare. E il business dell’agromafia è volato nel 2014 a 15,4 miliardi di euro, (più 10 % in un anno). Così il terzo Rapporto Agromafie

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coldiretti Crimini nel piatto: business da 15 miliardi “Dal produttore al consumatore” le infiltrazioni criminali sono ben presenti nella filiera agroalimentare. E il business dell’agromafia è volato nel 2014 a 15,4 miliardi di euro, (più 10 % in un anno). Così il terzo Rapporto Agromafie

LE MODERNE BANDE DEL CRIMINE

di VITTORIO EMILIANI Questo abbattutosi sulla Capitale non è un temporale, bensì un autentico tsunami dalle proporzioni anche politiche ad oggi imprevedibili. Giorni fa il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, l’aveva anticipato avvertendo che la malavita ora usa soprattutto l’arma

LE MODERNE BANDE DEL CRIMINE

di VITTORIO EMILIANI Questo abbattutosi sulla Capitale non è un temporale, bensì un autentico tsunami dalle proporzioni anche politiche ad oggi imprevedibili. Giorni fa il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, l’aveva anticipato avvertendo che la malavita ora usa soprattutto l’arma

LE MODERNE BANDE DEL CRIMINE

di VITTORIO EMILIANI Questo abbattutosi sulla Capitale non è un temporale, bensì un autentico tsunami dalle proporzioni anche politiche ad oggi imprevedibili. Giorni fa il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, l’aveva anticipato avvertendo che la malavita ora usa soprattutto l’arma

De Carlo, il “rampollo” della cupola

di Annalisa D’Aprile wROMA Loro, Riccardo Mancini e Giovanni De Carlo, due degli esponenti di spicco della cosiddetta mafia della Capitale, hanno scelto come prevedibile la strada del silenzio. Comparsi davanti al gip Flavia Costantini per l’interrogatorio di garanzia, l’ex ad dell’Ente Eu