di Maria Berlinguer wROMA Ignazio Marino deve essere messo sotto scorta perché la sua incolumità è a rischio. È quanto dichiara il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, che ieri ha incontrato il sindaco della Capitale. Marino non dovrà girare più in bicicletta accettando di essere protetto
di Luca De Vito wMILANO Un nuovo scandalo si è abbattuto sull’Expo di Milano. Ieri è finito agli arresti domiciliari Antonio Acerbo, l’ex responsabile del Padiglione Italia, con un’accusa pesantissima: ovvero quella di aver truccato le gare d’appalto per i lavori delle “Vie d’Acqua” (un an
di Luca De Vito wMILANO Un nuovo scandalo si è abbattuto sull’Expo di Milano. Ieri è finito agli arresti domiciliari Antonio Acerbo, l’ex responsabile del Padiglione Italia, con un’accusa pesantissima: ovvero quella di aver truccato le gare d’appalto per i lavori delle “Vie d’Acqua” (un an
di Luca De Vito wMILANO Un nuovo scandalo si è abbattuto sull’Expo di Milano. Ieri è finito agli arresti domiciliari Antonio Acerbo, l’ex responsabile del Padiglione Italia, con un’accusa pesantissima: ovvero quella di aver truccato le gare d’appalto per i lavori delle “Vie d’Acqua” (un an
di Maria Berlinguer wROMA «Ragionevolmente a fine mese avremo il nuovo presidente della Repubblica, due anni fa la politica non ha brillato, questa volta non possiamo fallire». Matteo Renzi ostenta tranquillità. E parla soprattutto ai suoi, ricordando quel che accadde nel 2013, quando 101
di Maria Berlinguer wROMA «Ragionevolmente a fine mese avremo il nuovo presidente della Repubblica, due anni fa la politica non ha brillato, questa volta non possiamo fallire». Matteo Renzi ostenta tranquillità. E parla soprattutto ai suoi, ricordando quel che accadde nel 2013, quando 101
di Maria Berlinguer wROMA «Ragionevolmente a fine mese avremo il nuovo presidente della Repubblica, due anni fa la politica non ha brillato, questa volta non possiamo fallire». Matteo Renzi ostenta tranquillità. E parla soprattutto ai suoi, ricordando quel che accadde nel 2013, quando 101
NAPOLI Condannato l'avvocato che lesse in aula la lettera dei boss, giudicata una grave forma di intimidazione nei confronti di chi indaga sulla camorra e di chi ne racconta su libri e giornali le imprese criminali. Assolti invece i boss in nome dei quali furono pronunciate quelle frasi in
NAPOLI Condannato l'avvocato che lesse in aula la lettera dei boss, giudicata una grave forma di intimidazione nei confronti di chi indaga sulla camorra e di chi ne racconta su libri e giornali le imprese criminali. Assolti invece i boss in nome dei quali furono pronunciate quelle frasi in
NAPOLI Condannato l'avvocato che lesse in aula la lettera dei boss, giudicata una grave forma di intimidazione nei confronti di chi indaga sulla camorra e di chi ne racconta su libri e giornali le imprese criminali. Assolti invece i boss in nome dei quali furono pronunciate quelle frasi in