Senza Titolo

di BRUNO MANFELLOTTO Scorri nomi da galera, leggi intercettazioni surreali, guardi foto imbarazzanti e ti chiedi come sia possibile che un esercito di neofascisti divenuti criminali e dediti a ricatti, minacce e affari loschi da codice mafioso, sia riuscito a infiltrarsi nei gangli della P

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di BRUNO MANFELLOTTO Scorri nomi da galera, leggi intercettazioni surreali, guardi foto imbarazzanti e ti chiedi come sia possibile che un esercito di neofascisti divenuti criminali e dediti a ricatti, minacce e affari loschi da codice mafioso, sia riuscito a infiltrarsi nei gangli della P

CORRUZIONE VERO MALE ITALIANO

di BRUNO MANFELLOTTO La frustata arriva più o meno a metà del messaggio di fine anno, ma probabilmente ne costituisce il cuore, il contenuto più profondo. Il tono infatti è drammatico, l’aggettivazione insolitamente forte: «Dobbiamo bonificare il sottosuolo marcio e corrosivo della nostra

CORRUZIONE VERO MALE ITALIANO

di BRUNO MANFELLOTTO La frustata arriva più o meno a metà del messaggio di fine anno, ma probabilmente ne costituisce il cuore, il contenuto più profondo. Il tono infatti è drammatico, l’aggettivazione insolitamente forte: «Dobbiamo bonificare il sottosuolo marcio e corrosivo della nostra

CORRUZIONE VERO MALE ITALIANO

di BRUNO MANFELLOTTO La frustata arriva più o meno a metà del messaggio di fine anno, ma probabilmente ne costituisce il cuore, il contenuto più profondo. Il tono infatti è drammatico, l’aggettivazione insolitamente forte: «Dobbiamo bonificare il sottosuolo marcio e corrosivo della nostra

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di BRUNO MANFELLOTTO Scorri nomi da galera, leggi intercettazioni surreali, guardi foto imbarazzanti e ti chiedi come sia possibile che un esercito di neofascisti divenuti criminali e dediti a ricatti, minacce e affari loschi da codice mafioso, sia riuscito a infiltrarsi nei gangli della P

Otto anni alla Dda

Raffaele Cantone è nato a Napoli, ha 50 anni ed è in magistratura dal ’91. Si laureò con una tesi dal titolo “Il reato impossibile”. E’ entrato nella Dda di Napoli nel ’99 e per otto anni è stato il nemico numero uno del clan dei Casalesi che ha contribuito a sgominare con la caccia ai sup