vogheraA venticinque anni dalla sua scomparsa, Voghera ricorda padre Nazareno Fabbretti, frate francescano, scrittore e giornalista che per oltre tre decenni è stato un pilastro della comunità.Domani alle 17 il circolo "Il Ritrovo" ha organizzato un evento a lui dedicato a cui interverrà il gesuita
Appuntamento con la poesia oggi alle 18 al Black Bull Pub di Pavia. I partecipanti sono invitati a a condividere la passione per la poesia leggendo testi propri o di poeti amati davanti a una birra. Organizza Dario Bertini. MedeLa mostra di pitturaal castello SangiulianiOggi, alle 10, al castello Sa
VOGHERA. Ammonta a circa 18mila euro il programma degli eventi che l'amministrazione comunale di Voghera sta mettendo a punto per la celebrazione del 250esimo anniversario dell'elevazione di Voghera al rango di città. E' in particolare l'assessore alla cultura, Martina Fariseo a seguire da vicino l'
Maria Grazia PiccalugaMario Sironi amava definirlo "soldato di due milizie", quella della fede e quella dell'arte. E padre Costantino Ruggeri è stato davvero sia frate francescano sia pittore, scultore, costruttore di chiese e vetratista.A dodici anni dalla sua scomparsa esce un volume per ricordarl
Il crocefisso fatto con le traversine della ferrovia interna all’Arsenale, la bocca del forno per le armi diventata tabernacolo, un tavolo diventato altare. E’ la cappella del Sermig, il primo locale dell’Arsenale di Torino ad essere ristrutturato. E a crearlo così, semplice e simbolico, è
Il crocefisso fatto con le traversine della ferrovia interna all’Arsenale, la bocca del forno per le armi diventata tabernacolo, un tavolo diventato altare. E’ la cappella del Sermig, il primo locale dell’Arsenale di Torino ad essere ristrutturato. E a crearlo così, semplice e simbolico, è
Il crocefisso fatto con le traversine della ferrovia interna all’Arsenale, la bocca del forno per le armi diventata tabernacolo, un tavolo diventato altare. E’ la cappella del Sermig, il primo locale dell’Arsenale di Torino ad essere ristrutturato. E a crearlo così, semplice e simbolico, è