Èla notte del 20 agosto 1968. I carri armati sovietici invadono la Cecoslovacchia. Un giovane studente, appena arrivato da Praga, è in quei giorni in vacanza a Palermo, a casa dello zio, ex giocatore della Juventus e ora allenatore dei rosanero siciliani. Comincia così l'avventura italiana di Zdenek
FIRENZE La Nazionale è l’oasi dai veleni del campionato: «Ci aspettano Azerbaigian e Malta, dobbiamo concentrarci su queste sfide e la qualificazione europea» intima Antonio Conte. Il ct azzurro vuole lasciare fuori ogni tensione: «Cercheremo di rasserenare questo clima, quando siamo qui n
FIRENZE La Nazionale è l’oasi dai veleni del campionato: «Ci aspettano Azerbaigian e Malta, dobbiamo concentrarci su queste sfide e la qualificazione europea» intima Antonio Conte. Il ct azzurro vuole lasciare fuori ogni tensione: «Cercheremo di rasserenare questo clima, quando siamo qui n
FIRENZE La Nazionale è l’oasi dai veleni del campionato: «Ci aspettano Azerbaigian e Malta, dobbiamo concentrarci su queste sfide e la qualificazione europea» intima Antonio Conte. Il ct azzurro vuole lasciare fuori ogni tensione: «Cercheremo di rasserenare questo clima, quando siamo qui n
di Alessandro Taraschi Sono arrivati sino all’ultimo portone. Per aprirlo però servivano chiavi che i ragazzi di Devis Mangia non avevano. Il commissario tecnico degli azzurri lo sa. «Sono veramente orgoglioso di essere stato l’allenatore di questa squadra», dice. Dopo il gol del 4-1 con a
di Alessandro Taraschi Sono arrivati sino all’ultimo portone. Per aprirlo però servivano chiavi che i ragazzi di Devis Mangia non avevano. Il commissario tecnico degli azzurri lo sa. «Sono veramente orgoglioso di essere stato l’allenatore di questa squadra», dice. Dopo il gol del 4-1 con a
di Alessandro Taraschi Sono arrivati sino all’ultimo portone. Per aprirlo però servivano chiavi che i ragazzi di Devis Mangia non avevano. Il commissario tecnico degli azzurri lo sa. «Sono veramente orgoglioso di essere stato l’allenatore di questa squadra», dice. Dopo il gol del 4-1 con a
«Il danno d’immagine c’è, ma chi lo ha votato sapeva che sarebbe accaduto». Il caso Tavecchio, dopo il pronunciamento della Uefa, fa ancora discutere: e il presidente del Coni, Giovanni Malagò (in foto), dice che può soltanto «prenderne atto». Ogni quesito in più andrebbe rivolto a gran pa
«Il danno d’immagine c’è, ma chi lo ha votato sapeva che sarebbe accaduto». Il caso Tavecchio, dopo il pronunciamento della Uefa, fa ancora discutere: e il presidente del Coni, Giovanni Malagò (in foto), dice che può soltanto «prenderne atto». Ogni quesito in più andrebbe rivolto a gran pa
«Il danno d’immagine c’è, ma chi lo ha votato sapeva che sarebbe accaduto». Il caso Tavecchio, dopo il pronunciamento della Uefa, fa ancora discutere: e il presidente del Coni, Giovanni Malagò (in foto), dice che può soltanto «prenderne atto». Ogni quesito in più andrebbe rivolto a gran pa