Carlo Bertini / Roma«È il mestiere più bello del mondo, che nessuno vuole più fare», denunciò due mesi fa il sindaco di Milano, Beppe Sala, quando la sua collega di Crema, Stefania Bonaldi, ricevette un avviso di garanzia per un bambino con due dita schiacciate nella porta di un asilo comunale. R
di BRUNO MANFELLOTTO Lo chiamarono metodo De Mita. È quello che nel giugno 1985 elesse Francesco Cossiga presidente della Repubblica al primo scrutinio e con una vastissima maggioranza, 752 su 977 votanti, i sì di Dc, Pci, Psi, Pri, Pli e sinistra indipendente. Dopo di allora lo si è sempr
di BRUNO MANFELLOTTO Lo chiamarono metodo De Mita. È quello che nel giugno 1985 elesse Francesco Cossiga presidente della Repubblica al primo scrutinio e con una vastissima maggioranza, 752 su 977 votanti, i sì di Dc, Pci, Psi, Pri, Pli e sinistra indipendente. Dopo di allora lo si è sempr
di BRUNO MANFELLOTTO Lo chiamarono metodo De Mita. È quello che nel giugno 1985 elesse Francesco Cossiga presidente della Repubblica al primo scrutinio e con una vastissima maggioranza, 752 su 977 votanti, i sì di Dc, Pci, Psi, Pri, Pli e sinistra indipendente. Dopo di allora lo si è sempr
di Gabriele Rizzardi wROMA «La gente sta con me, non con i sindacati». Archiviato lo scontro con la minoranza del Pd e nell’attesa di un probabile regolamento dei conti in Parlamento, Matteo Renzi torna a puntare l’artiglieria contro la Cgil ed esclude il rischio di un’imboscata a Palazzo
di Gabriele Rizzardi wROMA «La gente sta con me, non con i sindacati». Archiviato lo scontro con la minoranza del Pd e nell’attesa di un probabile regolamento dei conti in Parlamento, Matteo Renzi torna a puntare l’artiglieria contro la Cgil ed esclude il rischio di un’imboscata a Palazzo
di Gabriele Rizzardi wROMA «La gente sta con me, non con i sindacati». Archiviato lo scontro con la minoranza del Pd e nell’attesa di un probabile regolamento dei conti in Parlamento, Matteo Renzi torna a puntare l’artiglieria contro la Cgil ed esclude il rischio di un’imboscata a Palazzo
di Maria Berlinguer wROMA «Elezione impossibile senza Forza Italia». Debora Serracchiani, vicesegretaria del Pd, corregge Matteo Renzi che a proposito della scelta del nuovo presidente della Repubblica aveva intimato a Silvio Berlusconi di non porre veti, altrimenti il nuovo capo delle Sta
di Maria Berlinguer wROMA «Elezione impossibile senza Forza Italia». Debora Serracchiani, vicesegretaria del Pd, corregge Matteo Renzi che a proposito della scelta del nuovo presidente della Repubblica aveva intimato a Silvio Berlusconi di non porre veti, altrimenti il nuovo capo delle Sta
di Maria Berlinguer wROMA «Elezione impossibile senza Forza Italia». Debora Serracchiani, vicesegretaria del Pd, corregge Matteo Renzi che a proposito della scelta del nuovo presidente della Repubblica aveva intimato a Silvio Berlusconi di non porre veti, altrimenti il nuovo capo delle Sta