Roberto LodigianiCacciati con la forza dai municipi in cui si erano insediati democraticamente - l'ultimo a cedere fu Alcide Malagugini, sfrattato dal Mezzabarba nei giorni della marcia su Roma (28-29 ottobre 1922) - gli ex sindaci "rossi" di Pavia e provincia (alcuni comunisti, per lo più socialist
Roberto LodigianiCominciava il 31 luglio 1922 lo sciopero generale indetto dall'Alleanza del lavoro, poi chiamato "legalitario" per il suo contenuto di protesta nei confronti delle violenze squadristiche, che rappresentò l'ultimo, disperato tentativo di fermare l'avanzata inesorabile del fascismo ve
Roberto LodigianiLa nuova spallata del fascismo dopo la marcia su Roma (28 ottobre 1922) arrivò nei primi mesi del 1923, quando le liste del Pnf ottennero uno scontatissimo trionfo alle elezioni amministrative, conquistando la Provincia e la totalità dei Comuni pavesi. Fu l'ultimo voto formalmente l
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social