Senza Titolo

di Andrea Visconti wNEW YORK Kobane non è ancora caduta ma la presa della città siriana che sorge al confine turco, in territorio curdo, da parte degli jihadisti sunniti è vicina. La bandiera nera dell’Is su Kobane è la dimostrazione che i raid aerei della coalizione internazionale guidata

Senza Titolo

di Andrea Visconti wNEW YORK Kobane non è ancora caduta ma la presa della città siriana che sorge al confine turco, in territorio curdo, da parte degli jihadisti sunniti è vicina. La bandiera nera dell’Is su Kobane è la dimostrazione che i raid aerei della coalizione internazionale guidata

Senza Titolo

di Andrea Visconti wNEW YORK Kobane non è ancora caduta ma la presa della città siriana che sorge al confine turco, in territorio curdo, da parte degli jihadisti sunniti è vicina. La bandiera nera dell’Is su Kobane è la dimostrazione che i raid aerei della coalizione internazionale guidata

Commando britannici in Siria e Iraq

LON DRA Il cerchio si sta per chiudere attorno al jihadista britannico che ha ucciso il giornalista americano James Foley mostrando l’esecuzione in un video. Le autorità di Londra hanno lanciato una caccia sul campo, mandando le loro teste di cuoio in Iraq e Siria, e in patria, analizzando

La spia bionda che ha tradito Netanyahu

ANKARA Le spy-story di Ferragosto, vere o presunte che siano, continuano ad agitare la Turchia del premier, e presto presidente, Recep Tayyip Erdogan. All’indomani delle rivelazione di Der Spiegel sulle intercettazioni eccellenti dei servizi segreti tedeschi in Turchia, che hanno provocato

La spia bionda che ha tradito Netanyahu

ANKARA Le spy-story di Ferragosto, vere o presunte che siano, continuano ad agitare la Turchia del premier, e presto presidente, Recep Tayyip Erdogan. All’indomani delle rivelazione di Der Spiegel sulle intercettazioni eccellenti dei servizi segreti tedeschi in Turchia, che hanno provocato

La spia bionda che ha tradito Netanyahu

ANKARA Le spy-story di Ferragosto, vere o presunte che siano, continuano ad agitare la Turchia del premier, e presto presidente, Recep Tayyip Erdogan. All’indomani delle rivelazione di Der Spiegel sulle intercettazioni eccellenti dei servizi segreti tedeschi in Turchia, che hanno provocato