(segue dalla prima pagina) «Una Russia nostro partner su tanti temi globali», ribadisce il presidente americano. Ma se le cose volgessero al peggio e la soluzione diplomatica «dovesse fallire» l’amministrazione Usa è pronta a considerare «l’ipotesi di fornire armi all’Ucraina». Sanzioni e/
di Andrea Visconti wNEW YORK Ad attaccare le forze dello Stato Islamico ci sono ora anche i caccia iraniani. Lo afferma il Pentagono sostenendo che il governo di Teheran avrebbe messo in azione gli F-4 Phantom di produzione statunitense che hanno come bersaglio postazioni dell’Is in Iraq.
di Andrea Visconti wNEW YORK Ad attaccare le forze dello Stato Islamico ci sono ora anche i caccia iraniani. Lo afferma il Pentagono sostenendo che il governo di Teheran avrebbe messo in azione gli F-4 Phantom di produzione statunitense che hanno come bersaglio postazioni dell’Is in Iraq.
di Andrea Visconti wNEW YORK Ad attaccare le forze dello Stato Islamico ci sono ora anche i caccia iraniani. Lo afferma il Pentagono sostenendo che il governo di Teheran avrebbe messo in azione gli F-4 Phantom di produzione statunitense che hanno come bersaglio postazioni dell’Is in Iraq.
MOSCA La Russia torna a gettare benzina sul fuoco della crisi ucraina. A due giorni dalle elezioni del parlamento di Kiev che vedono in testa i partiti filo-occidentali del presidente Petro Poroshenko e del premier Arseni Yatseniuk, il capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov ha gelato
MOSCA La Russia torna a gettare benzina sul fuoco della crisi ucraina. A due giorni dalle elezioni del parlamento di Kiev che vedono in testa i partiti filo-occidentali del presidente Petro Poroshenko e del premier Arseni Yatseniuk, il capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov ha gelato
MOSCA La Russia torna a gettare benzina sul fuoco della crisi ucraina. A due giorni dalle elezioni del parlamento di Kiev che vedono in testa i partiti filo-occidentali del presidente Petro Poroshenko e del premier Arseni Yatseniuk, il capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov ha gelato
BEIRUT Con la copertura dei raid aerei americani, l’esercito iracheno, le forze curde dei Peshmerga e le milizie di volontari sciiti continuano a riconquistare terreno dagli jihadisti dello Stato islamico (Is) nel nord dell’Iraq. Mentre l’Onu fornisce un bilancio di almeno 1.420 morti nell
BEIRUT Con la copertura dei raid aerei americani, l’esercito iracheno, le forze curde dei Peshmerga e le milizie di volontari sciiti continuano a riconquistare terreno dagli jihadisti dello Stato islamico (Is) nel nord dell’Iraq. Mentre l’Onu fornisce un bilancio di almeno 1.420 morti nell
BEIRUT Con la copertura dei raid aerei americani, l’esercito iracheno, le forze curde dei Peshmerga e le milizie di volontari sciiti continuano a riconquistare terreno dagli jihadisti dello Stato islamico (Is) nel nord dell’Iraq. Mentre l’Onu fornisce un bilancio di almeno 1.420 morti nell