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Il retroscenaAlessandro Barbera Ilario Lombardo / Roma È il primo incontro a quattr'occhi. Un incontro che ha il sapore di una tregua. E che segnala quanto Giorgia Meloni abbia bisogno in questo momento dei consigli del governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco. La recessione alle porte, l'infl

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Alessandro Barbera / romaLa decisione era ormai faccenda di ore, e questa volta fra il governo e la potente struttura burocratica della Banca d'Italia non ci sono state frizioni. Giovedì scorso, senza darne pubblicità, il governatore uscente Ignazio Visco è entrato dal portone di Palazzo Chigi per d

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il retroscenaIlario Lombardo / romaPotrebbe non esserci alcuna sfida, nessun rivale, nessuna sorpresa. Tutto secondo copione: Fabio Panetta dovrebbe diventare il prossimo governatore della Banca d'Italia. Questo dicono i pronostici, questo confermano ambienti finanziari, banchieri, politici di oppos

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Alessandro Barbera / romaNella vulgata della politica qualcuno ci leggerà la sconfessione di due pilastri di quello che fu il governo gialloverde, ma la malizia aiuta fino a un certo punto: da qualche parte i soldi dovranno arrivare, e pur di non mettere nuove tasse il partito di Giorgia Meloni sta

«Segnali di ripresa, bene il jobs act»

Il Quantitative easing della Bce porta i primi segnali positivi per la ripresa in Italia ma affinché la crescita sia «stabile e duratura» occorre rimuovere quegli «ostacoli strutturali», causa del ritardo del Paese anche verso alcune economie emergenti ed investire in capitale umano e istr

«Segnali di ripresa, bene il jobs act»

Il Quantitative easing della Bce porta i primi segnali positivi per la ripresa in Italia ma affinché la crescita sia «stabile e duratura» occorre rimuovere quegli «ostacoli strutturali», causa del ritardo del Paese anche verso alcune economie emergenti ed investire in capitale umano e istr

«Segnali di ripresa, bene il jobs act»

Il Quantitative easing della Bce porta i primi segnali positivi per la ripresa in Italia ma affinché la crescita sia «stabile e duratura» occorre rimuovere quegli «ostacoli strutturali», causa del ritardo del Paese anche verso alcune economie emergenti ed investire in capitale umano e istr