ROMA Se il reato di omicidio stradale fosse già legge, molto probabilmente Gianni Paciello, il 22enne di Sassano, Salerno, che domenica, ubriaco al volante della sua Bmw, è piombato sui tavolini di un bar a 130 chilometri all’ora uccidendo quattro ragazzi, tra i quali suo fratello, ne sare
ROMA Se il reato di omicidio stradale fosse già legge, molto probabilmente Gianni Paciello, il 22enne di Sassano, Salerno, che domenica, ubriaco al volante della sua Bmw, è piombato sui tavolini di un bar a 130 chilometri all’ora uccidendo quattro ragazzi, tra i quali suo fratello, ne sare
ROMA Se il reato di omicidio stradale fosse già legge, molto probabilmente Gianni Paciello, il 22enne di Sassano, Salerno, che domenica, ubriaco al volante della sua Bmw, è piombato sui tavolini di un bar a 130 chilometri all’ora uccidendo quattro ragazzi, tra i quali suo fratello, ne sare