di Nicola Corda wROMA L’addio di Sergio Cofferati al Pd unito al caso del decreto fiscale «certamente non aiutano a costruire un clima positivo» per il voto sul successore di Giorgio Napolitano. Lo ha detto Stefano Fassina della minoranza democratica aggiungendo che «il modo sbrigativo, of
di Gabriele Rizzardi wROMA Sfida i sindacati dicendosi disposto ad incontrarli a Palazzo Chigi per parlare non di articolo 18 ma di salario minimo, rappresentanza sindacale e contrattazione di secondo livello. Concede una piccola apertura alla minoranza interna spiegando che l’articolo 18
di Gabriele Rizzardi wROMA Sfida i sindacati dicendosi disposto ad incontrarli a Palazzo Chigi per parlare non di articolo 18 ma di salario minimo, rappresentanza sindacale e contrattazione di secondo livello. Concede una piccola apertura alla minoranza interna spiegando che l’articolo 18
di Gabriele Rizzardi wROMA Sfida i sindacati dicendosi disposto ad incontrarli a Palazzo Chigi per parlare non di articolo 18 ma di salario minimo, rappresentanza sindacale e contrattazione di secondo livello. Concede una piccola apertura alla minoranza interna spiegando che l’articolo 18
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi attacca a testa bassa la «vecchia guardia» del Pd che non vuole cambiare le cose e vuole tornare a un partito del 25%. Il giorno dopo il duro video messaggio ai sindacati, il premier-segretario finito nel mirino della minoranza dem sulla riforma del m
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi attacca a testa bassa la «vecchia guardia» del Pd che non vuole cambiare le cose e vuole tornare a un partito del 25%. Il giorno dopo il duro video messaggio ai sindacati, il premier-segretario finito nel mirino della minoranza dem sulla riforma del m
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi attacca a testa bassa la «vecchia guardia» del Pd che non vuole cambiare le cose e vuole tornare a un partito del 25%. Il giorno dopo il duro video messaggio ai sindacati, il premier-segretario finito nel mirino della minoranza dem sulla riforma del m
ROMA Il Senato sarà composto da «novantacinque senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e da cinque senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica»: lo prevede l’emendamento di Ettore Rosato del Pd alla riforma approvato dall’Aula di Montecitorio che ri
ROMA Il Senato sarà composto da «novantacinque senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e da cinque senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica»: lo prevede l’emendamento di Ettore Rosato del Pd alla riforma approvato dall’Aula di Montecitorio che ri
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