Una settantina i partecipanti al flash mob "We Can't breathe" ("Non respiriamo") di ieri pomeriggio in piazza della Vittoria organizzato dal MovimentoPavia in nome di George Floyd, il cittadino afroamericano ucciso la scorsa settimana a Minneapolis da un poliziotto bianco. Tanti i cartelli contro il
Gli Stati Uniti si apprestano a vivere uno dei processi destinati a fare la storia: quello che in una Minneapolis super-blindata vede sul banco degli imputati Derek Chauvin, l'ex agente che ha provocato la morte di George Floyd, l'afroamericano divenuto l'icona del movimento Black Lives Matter. Tutt
il casoHa sbagliato fondina, anziché il taser ha estratto la pistola sparando e uccidendo il ventenne Daunte Wright. È questa la paradossale giustificazione fornita dalla polizia di un sobborgo di Minneapolis per spiegare quello che sembra essere l'ennesimo eccesso di uso della forza da parte delle
NEW YORKLe parole sono le stesse pronunciate da George Floyd: «I can't breathe», non respiro. Negli Usa, ancora una volta, riecheggia la voce strozzata di un afroamericano che implora gli agenti, nel disperato tentativo di rimanere aggrappato alla vita. Tutto inutile. Manuel Ellis è morto poco dopo,
TORINO Un punto a testa: finisce 1-1 il recupero della 25esima giornata tra Torino e Parma, la prima partita di serie A dopo la sospensione causa coronavirus. Succede tutto nel primo tempo, al vantaggio granata di Nkoulou risponde Kucka. Longo conquista il suo primo punto da allenatore del Toro dopo
Francesco SempriniNEW YORK L'America è in guerra. A tre giorni dall'inizio delle manifestazioni seguite alla morte dell'afroamericano George Floyd a Minneapolis, dopo l'arresto da parte un poliziotto, le dimostrazioni legittime e civili sono state quasi totalmente fagocitate da tafferugli, violenze
la storiaStefano Mancini«Ti sei mai alzato pensando che il colore della pelle condizionerà la tua vita?», domandò un giorno Lewis Hamilton al team principal della Mercedes Toto Wolff. «A me succede tutti i giorni», aggiunse. Anche se è diventato sei volte campione, anche se è uno degli sportivi più
Paolo MastrolilliINVIATO A NEW YORK«Questo è un momento storico, cruciale, in preparazione da cent'anni. Non ho mai visto nulla del genere in vita mia. È come quando pensavamo che Barack Obama non sarebbe mai diventato presidente, finché è accaduto». La sfida è tutta qui, come l'ha descritta Lesley