ROMA «Abbiamo già in campo candidature importanti». Debora Serracchiani smentisce che il Pd voglia catapultare da Roma pezzi da novanta come Delrio o Poletti per chiudere il pasticcio delle primarie in Emilia Romagna terremotate dalle indagine sulle spese dei consiglieri regionali che hann
ROMA «Abbiamo già in campo candidature importanti». Debora Serracchiani smentisce che il Pd voglia catapultare da Roma pezzi da novanta come Delrio o Poletti per chiudere il pasticcio delle primarie in Emilia Romagna terremotate dalle indagine sulle spese dei consiglieri regionali che hann
il casoFederico Capurso / romaOttenuto il plebiscitario appoggio delle Camere, Mario Draghi vorrebbe chiudere la partita del sottogoverno nel più breve tempo possibile, entro domani o al più tardi lunedì. E già affiorano i primi malumori tra i parlamentari, dove circola la voce che il premier abbia
il dossierNiccolò Carratelli / ROMANon si è parlato di nomi, durante il secondo giro di consultazioni, ma di ministeri sì. Anche da aggiungere a quelli esistenti. Come quello della Transizione ecologica, proposto da Beppe Grillo e «valutato con attenzione» da Mario Draghi, almeno a sentire Vito Crim
di Gabriele Rizzardi wROMA «Avevamo creduto di poter fare insieme le riforme istituzionali e la legge elettorale e di avere un presidente della Repubblica condiviso. Ma il Partito democratico non ha rispettato i patti per puri interessi di parte». Ha aspettato qualche giorno in silenzio, S
di Gabriele Rizzardi wROMA «Avevamo creduto di poter fare insieme le riforme istituzionali e la legge elettorale e di avere un presidente della Repubblica condiviso. Ma il Partito democratico non ha rispettato i patti per puri interessi di parte». Ha aspettato qualche giorno in silenzio, S
di Gabriele Rizzardi wROMA «Avevamo creduto di poter fare insieme le riforme istituzionali e la legge elettorale e di avere un presidente della Repubblica condiviso. Ma il Partito democratico non ha rispettato i patti per puri interessi di parte». Ha aspettato qualche giorno in silenzio, S
di Nicola Corda wROMA Quel blitz è stato la miccia. Si era capito subito che il voto che cancellava i senatori di nomina presidenziale sarebbe stato l’inizio della rivolta. Ieri, dentro la commissione Affari Costituzionali della Camera sono partiti altri fuochi di segnalazione dalla minora
di Nicola Corda wROMA Quel blitz è stato la miccia. Si era capito subito che il voto che cancellava i senatori di nomina presidenziale sarebbe stato l’inizio della rivolta. Ieri, dentro la commissione Affari Costituzionali della Camera sono partiti altri fuochi di segnalazione dalla minora
di Nicola Corda wROMA Quel blitz è stato la miccia. Si era capito subito che il voto che cancellava i senatori di nomina presidenziale sarebbe stato l’inizio della rivolta. Ieri, dentro la commissione Affari Costituzionali della Camera sono partiti altri fuochi di segnalazione dalla minora