PalermoAlle 16.58, in via D'Amelio, si spegne di colpo il brusio della folla che fino a quel momento aveva sfilato rumorosa in corteo, tra le vie di Palermo, al grido di «fuori la mafia dallo Stato». Ogni cosa è immobile, quando lo squillo di una tromba, dal palco, intona le note del Silenzio e le a
Oggi doveva essere la giornata della memoria, del ricordo delle vittime di Capaci e di Giovanni Falcone il giudice che ha offerto tutta la sua vita, fino al sacrificio estremo, per liberare la Patria (per usare un termine tanto di moda) dal giogo della mafia, il mostro che era arrivato ad aggredire
PALERMOGli girano le spalle quando arriva, circondano l'albero simbolico, alzano le loro agende, rosse come quella sparita di Paolo Borsellino, e dicono che questo è il «malvenuto» riservato al nuovo sindaco di Palermo. La contestazione delle Agende rosse "copre" a Roberto Lagalla la vista dell'uliv