di FABIO CHIUSI Quale sarà il rapporto del neopresidente della Repubblica, Sergio Mattarella, coi temi inerenti il digitale? Il discorso di insediamento appena tenuto di fronte al Parlamento sembra suggerire un doppio binario, uno positivo e un secondo che lo è molto meno. Il primo, benven
PARIGI Sempre inseparabili, dall’infanzia terribile in cui, mano nella mano, scoprirono la madre morente in casa per aver preso troppe medicine, fino al 7 gennaio scorso, scatenati a fare fuoco insieme con i kalashnikov contro la redazione di Charlie Hebdo. I fratelli Said e Cherif Kouachi
PARIGI Sempre inseparabili, dall’infanzia terribile in cui, mano nella mano, scoprirono la madre morente in casa per aver preso troppe medicine, fino al 7 gennaio scorso, scatenati a fare fuoco insieme con i kalashnikov contro la redazione di Charlie Hebdo. I fratelli Said e Cherif Kouachi
di Andrea Scutellà wROMA Sarebbero potuti essere in Italia già nella notte tra giovedì e venerdì, i due sospettati di terrorismo in fuga dal blitz della polizia belga nella città di Verviers. Gli uomini sarebbero riusciti a sfuggire all’arresto e a oltre passare il confine tra Belgio e Fra
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Farid mi ha detto che è scritto nei testi che è bene morire da martiri. Grazie ai suoi consigli, i miei dubbi sono svaniti». Così parlava nel 2008 Chèrif Kouachi, uno dei due fratelli ricercati per la strage compiuta nella redazione di Charlie Hebdo. È il mino
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Farid mi ha detto che è scritto nei testi che è bene morire da martiri. Grazie ai suoi consigli, i miei dubbi sono svaniti». Così parlava nel 2008 Chèrif Kouachi, uno dei due fratelli ricercati per la strage compiuta nella redazione di Charlie Hebdo. È il mino
di Andrea Scutellà wROMA I “cartooniste” francesi non gettano la spugna. Anzi, vedono il gioco meschino dei killer e rilanciano: mercoledì prossimo la rivista sarà in edicola con una tiratura di un milione di copie, a fronte delle 60mila abituali. «Non abbiamo più mezzi - ha spiegato Richa
PARIGI Sempre inseparabili, dall’infanzia terribile in cui, mano nella mano, scoprirono la madre morente in casa per aver preso troppe medicine, fino al 7 gennaio scorso, scatenati a fare fuoco insieme con i kalashnikov contro la redazione di Charlie Hebdo. I fratelli Said e Cherif Kouachi
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