L’ATTESA FA IL GIOCO DELLA JIHAD

di RENZO GUOLO Lo Stato islamico evoca minacciosamente Gentiloni, definito il «ministro dell’Italia crociata». Termine, quello di “crociato”, che nel linguaggio jihadista definisce una figura del Nemico verso il quale l’ostilità è assoluta. Del resto, l’Italia è in prima linea nella coaliz

L’ATTESA FA IL GIOCO DELLA JIHAD

di RENZO GUOLO Lo Stato islamico evoca minacciosamente Gentiloni, definito il «ministro dell’Italia crociata». Termine, quello di “crociato”, che nel linguaggio jihadista definisce una figura del Nemico verso il quale l’ostilità è assoluta. Del resto, l’Italia è in prima linea nella coaliz

l’opinione

(segue dalla prima pagina) Tematiche delicatissime - figli, satira, corruzione, pedofilia tra il clero - affrontate da Bergoglio con la sola "arma" della parola, riuscendo a farsi capire da tutti, specialmente dalle persone più semplici, meno preparate, anche se si tratta di verità che i s

l’opinione

(segue dalla prima pagina) Perché, sottolinea il ministro, «per sentirsi liberi, ci si deve prima sentire sicuri». I colleghi di Farnesina e Viminale, Paolo Gentiloni e lo stesso Alfano, sono appena più chiari: «Non c’è dubbio che dobbiamo mettere al primo posto la sicurezza», ha detto il

l’opinione

(segue dalla prima pagina) Perché, sottolinea il ministro, «per sentirsi liberi, ci si deve prima sentire sicuri». I colleghi di Farnesina e Viminale, Paolo Gentiloni e lo stesso Alfano, sono appena più chiari: «Non c’è dubbio che dobbiamo mettere al primo posto la sicurezza», ha detto il

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(segue dalla prima pagina) Perché, sottolinea il ministro, «per sentirsi liberi, ci si deve prima sentire sicuri». I colleghi di Farnesina e Viminale, Paolo Gentiloni e lo stesso Alfano, sono appena più chiari: «Non c’è dubbio che dobbiamo mettere al primo posto la sicurezza», ha detto il

SE LA SATIRA HA BISOGNO DI REGOLE

di ANDREA SARUBBI A Manfredonia, sede di un Carnevale in grande stile, i fatti di Parigi non sono passati inosservati. E così, dice il sito della manifestazione, l’agenzia per il Turismo “indice, in memoria delle vittime di cotanto atto terroristico, la prima edizione del concorso denomina

Tornano le vignette su Maometto

PARIGI I sopravvissuti della redazione non rinunciano al «diritto di essere blasfemi». Domani nuova sfida. Charlie Hebdo torna in edicola dopo il massacro con nuove vignette su Maometto, in 3 milioni di copie , tradotto in 16 lingue. L’obiettivo - ancora una volta - è quello di far ridere.