VIGEVANOQuattro personaggi che hanno fatto la storia di Vigevano e della Lomellina fra l'età giolittiana e il fascismo. Marazzani, Cagnoni, Codovilla e Forni sono al centro del libro "Riformisti e rivoluzionari a Vigevano e in Lomellina (1900-1922)" di Ermanno Boccalari, che sarà presentato sabato 9
Roberto LodigianiSvanita l'illusione rivoluzionaria, le elezioni politiche del 15 maggio 1921 segnarono - anche in provincia di Pavia - lo spartiacque tra il biennio rosso e quello nero, contraddistinto da una spirale crescente di violenze e intimidazioni da parte dello squadrismo fascista, fino all
«Facchino, trasportatore di mostre e organizzatore di eventi». Giorgio Forni amava dipingersi così. Il collezionista d'arte pavese con la Lomellina nel sangue è morto l'altra notte all'età di 72 anni alla clinica "Maugeri" di Pavia, dov'era ricoverato da tempo: con lui scompare una delle figure più
«Giampaolo Pansa nutriva un profondo attaccamento a Mortara e alla Lomellina: sentimento rafforzatosi all'epoca del libro "Le notti dei fuochi", che raccontò la nascita del fascismo nella nostra terra». Maria Forni, ex preside dei licei "Taramelli" di Pavia e "Omodeo" di Mortara, ricorda così il gio
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social