la storiaRoberto LodigianiIl gennaio 1945 è stato il mese più duro e terribile per i partigiani dell'Oltrepo Pavese. Messi alle strette dall'operazione Heygendorff, il grande rastrellamento invernale cominciato a fine novembre del '44, costretti «a una vita da talpe», come scrive Giulio Guderzo ne "
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Se il 6 giugno del 1944 fu il «Giorno più lungo di tutta la guerra», secondo la celebre definizione del feldmaresciallo Rommel (usata anche Hollywood per il titolo di un kolossal rievocativo dello sbarco in Normandia con cast stellare, da John Wayne a Richard
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Se il 6 giugno del 1944 fu il «Giorno più lungo di tutta la guerra», secondo la celebre definizione del feldmaresciallo Rommel (usata anche Hollywood per il titolo di un kolossal rievocativo dello sbarco in Normandia con cast stellare, da John Wayne a Richard
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Se il 6 giugno del 1944 fu il «Giorno più lungo di tutta la guerra», secondo la celebre definizione del feldmaresciallo Rommel (usata anche Hollywood per il titolo di un kolossal rievocativo dello sbarco in Normandia con cast stellare, da John Wayne a Richard
VOGHERA «Più insidioso di tedeschi, “mongoli” e militari repubblicani – scrive Giulio Guderzo ne L’altra guerra – nel duro inverno un altro nemico incombe. E’ il solito, il più odiato di sempre: la Sichereit di Fiorentini e dei suoi accoliti, impegnata a sfruttare il successo ottenuto dal
VOGHERA «Più insidioso di tedeschi, “mongoli” e militari repubblicani – scrive Giulio Guderzo ne L’altra guerra – nel duro inverno un altro nemico incombe. E’ il solito, il più odiato di sempre: la Sichereit di Fiorentini e dei suoi accoliti, impegnata a sfruttare il successo ottenuto dal
VOGHERA «Più insidioso di tedeschi, “mongoli” e militari repubblicani – scrive Giulio Guderzo ne L’altra guerra – nel duro inverno un altro nemico incombe. E’ il solito, il più odiato di sempre: la Sichereit di Fiorentini e dei suoi accoliti, impegnata a sfruttare il successo ottenuto dal