di ALBERTO FLORES D'ARCAIS Ucraina e Stato islamico. Le due grandi crisi internazionali di questi mesi, sia pure molto diverse tra loro, hanno una cosa in comune: aver costretto Barack Obama a rivedere, forse a rovesciare, la politica estera (diplomatico-militare) che la Casa Bianca del pr
di ALBERTO FLORES D'ARCAIS Ucraina e Stato islamico. Le due grandi crisi internazionali di questi mesi, sia pure molto diverse tra loro, hanno una cosa in comune: aver costretto Barack Obama a rivedere, forse a rovesciare, la politica estera (diplomatico-militare) che la Casa Bianca del pr
di Andrea Visconti wNEW YORK L’Is è un’organizzazione con una visione “barbara e priva di significato” e la decapitazione di Steven Sotloff ne è la dimostrazione. Lo ha detto Barack Obama ieri parlando in Estonia. Il presidente americano era a Tallinn per un incontro con i leader dei Paesi
di Andrea Visconti wNEW YORK Silenzio imbarazzato da parte di Washington sulla questione delle basi aeree in Turchia per evitare di mettere in ulteriore difficoltà il governo di Ankara e costringerlo a fare passi indietro. Sembrava infatti ci fosse un accordo. La Turchia avrebbe autorizzat
di Andrea Visconti wNEW YORK Silenzio imbarazzato da parte di Washington sulla questione delle basi aeree in Turchia per evitare di mettere in ulteriore difficoltà il governo di Ankara e costringerlo a fare passi indietro. Sembrava infatti ci fosse un accordo. La Turchia avrebbe autorizzat
NEW YORK In una partita contro lo Stato Islamico che è anche diplomatica oltre che militare, Barack Obama ha iniziato a mobilitare gli alleati degli Usa per coinvolgerli in una coalizione internazionale, nella prospettiva di una campagna di raid aerei in Siria contro postazioni e leader de
NEW YORK In una partita contro lo Stato Islamico che è anche diplomatica oltre che militare, Barack Obama ha iniziato a mobilitare gli alleati degli Usa per coinvolgerli in una coalizione internazionale, nella prospettiva di una campagna di raid aerei in Siria contro postazioni e leader de
ROMA La Turchia è pronta a schierare le sue truppe contro lo Stato islamico. Sotto la pressione di centinaia di migliaia di profughi siriani, con 140mila persone che hanno già varcato il confine turco, il presidente Recep Tayyp Erdogan annuncia la disponibilità del suo Paese a intervenire
ROMA La Turchia è pronta a schierare le sue truppe contro lo Stato islamico. Sotto la pressione di centinaia di migliaia di profughi siriani, con 140mila persone che hanno già varcato il confine turco, il presidente Recep Tayyp Erdogan annuncia la disponibilità del suo Paese a intervenire
di Andrea Visconti wNEW YORK Giornata importante ieri per Matteo Renzi a New York ma soprattutto giornata simbolica. Il presidente del Consiglio italiano ha preso la parola dal podio del Palazzo di Vetro e si è rivolto ai rappresentanti diplomatici di tutto il mondo raccolti per l’annuale