Per lui è una “opportunità storica”. Il primo ministro scozzese, Alex Salmond, è alla vigilia del referendum sull’indipendenza per il quale ha lottato nella sua lunga carriera politica. Andando contro tutto e tutti il leader del partito nazionalista Snp ha respinto le previsioni negative s
Per lui è una “opportunità storica”. Il primo ministro scozzese, Alex Salmond, è alla vigilia del referendum sull’indipendenza per il quale ha lottato nella sua lunga carriera politica. Andando contro tutto e tutti il leader del partito nazionalista Snp ha respinto le previsioni negative s
Per lui è una “opportunità storica”. Il primo ministro scozzese, Alex Salmond, è alla vigilia del referendum sull’indipendenza per il quale ha lottato nella sua lunga carriera politica. Andando contro tutto e tutti il leader del partito nazionalista Snp ha respinto le previsioni negative s
LONDRA Un brivido lungo la spina dorsale del Regno Unito: a pochi giorni dallo storico referendum sull’indipendenza della Scozia il fronte del “si” è per la prima volta in testa nei sondaggi. Un risultato che fa esultare gli indipendentisti, un vero e proprio choc per il governo di Londra
di Maria Rosa Tomasello wROMA Trecento anni dopo l’Act of Union che nel 1707 ha sancito il legame con l’Inghilterra, gli scozzesi vanno oggi al voto per decidere se rinnovare o sciogliere quel patto nel nome dell’indipendenza da Londra, a lungo sognata dal premier nazionalista Alex Salmond
di Maria Rosa Tomasello wROMA Trecento anni dopo l’Act of Union che nel 1707 ha sancito il legame con l’Inghilterra, gli scozzesi vanno oggi al voto per decidere se rinnovare o sciogliere quel patto nel nome dell’indipendenza da Londra, a lungo sognata dal premier nazionalista Alex Salmond
di Maria Rosa Tomasello wROMA Trecento anni dopo l’Act of Union che nel 1707 ha sancito il legame con l’Inghilterra, gli scozzesi vanno oggi al voto per decidere se rinnovare o sciogliere quel patto nel nome dell’indipendenza da Londra, a lungo sognata dal premier nazionalista Alex Salmond
di CLAUDIO GIUA I primi a parlare di uno spettro che s’aggirava per l’Europa furono Friedrich Engels e Karl Marx. Era il comunismo. Di spettro in spettro, da Sarajevo al muro di Berlino, dopo 166 anni si è arrivati alla recessione, che non dà pace alle notti di Matteo Renzi, e alla guerra
di CLAUDIO GIUA I primi a parlare di uno spettro che s’aggirava per l’Europa furono Friedrich Engels e Karl Marx. Era il comunismo. Di spettro in spettro, da Sarajevo al muro di Berlino, dopo 166 anni si è arrivati alla recessione, che non dà pace alle notti di Matteo Renzi, e alla guerra
di CLAUDIO GIUA I primi a parlare di uno spettro che s’aggirava per l’Europa furono Friedrich Engels e Karl Marx. Era il comunismo. Di spettro in spettro, da Sarajevo al muro di Berlino, dopo 166 anni si è arrivati alla recessione, che non dà pace alle notti di Matteo Renzi, e alla guerra