il casoirene famàSenago prega. E no, non può perdonare. «In questo momento è troppo prematuro. Il perdono è un cammino lungo, richiede tempo». La riflessione del parroco don Sergio Grimoldi racchiude tutto lo strazio del paese milanese costretto a confrontarsi con la brutalità di un uomo, Alessandro
il casoINVIATA A SENAGO (MILANO)«Non avevo un reale motivo per uccidere Giulia. Mi sto ancora interrogando su questo». Davanti alla giudice Angela Minerva, Alessandro Impagnatiello ha confessato di aver assassinato a coltellate la compagna, al settimo mese di gravidanza, perché era «stressato dalla
Andrea Siravo / MILANO«Le avevamo chiesto se volesse passare la notte a casa nostra per "staccarsi" da Alessandro, ma Giulia ci ha detto di non averne bisogno e che comunque, il comportamento di Alessandro, se lo aspettava». Lo racconta Sabrina Paulis, la madre di Alessandro Impagnatiello, la sera d
Il casoMonica Serra / MilanoAll'una e mezza di notte c'è un uomo che si dispera a pochi passi dal cadavere di una figlia che si augurava di riabbracciare. Giulia era proprio lì, a Senago, stretta in una fessura tra una serie di box con la serranda di alluminio e il retro di un palazzo, a poco più di
il casoMonica SerraINVIATA A SENAGOSono le dieci di sera quando Alessandro Impagnatiello torna in auto nell'appartamento di via Novella a Senago, alle porte di Milano. Ha il berretto in testa e il cappuccio del giubbino calato sul volto mentre telecamere e macchine fotografiche lo inquadrano. Entra
il casoMonica Serra / MILANO«Ho colpito Giulia col coltello più piccolo, con il manico nero e la lama in acciaio di circa sei centimetri». Poi «l'ho lavato con acqua e sapone» e l'ho «rimesso su un ceppo posto sopra il forno della cucina». Dopo una notte in cella a San Vittore, la mattina di venerdì