di Alessandro Cecioni wROMA Le scelte sono fatte. Un po’ per ragioni tecniche, un po’ obbligate da infortuni e scarsa forma. Ma in fondo rispetto all’ultimo test match di novembre ci sono solo due cambi nel XV iniziale: Biagi al posto di Goldenhuys e Minto per Favaro. Le novità, semmai ven
di Alessandro Cecioni wROMA Le scelte sono fatte. Un po’ per ragioni tecniche, un po’ obbligate da infortuni e scarsa forma. Ma in fondo rispetto all’ultimo test match di novembre ci sono solo due cambi nel XV iniziale: Biagi al posto di Goldenhuys e Minto per Favaro. Le novità, semmai ven
di Alessandro Cecioni wROMA Le scelte sono fatte. Un po’ per ragioni tecniche, un po’ obbligate da infortuni e scarsa forma. Ma in fondo rispetto all’ultimo test match di novembre ci sono solo due cambi nel XV iniziale: Biagi al posto di Goldenhuys e Minto per Favaro. Le novità, semmai ven
di Alessandro Cecioni wROMA Gli applausi, le standing ovation, mentre Giorgio Napolitano tira schiaffi ai partiti che l’hanno eletto, mentre dice che «quanto accaduto ha rappresentato il punto di arrivo di una lunga serie di omissioni e di guasti, di chiusure e di irresponsabilità». Non c’
di Alessandro Cecioni wROMA Gli applausi, le standing ovation, mentre Giorgio Napolitano tira schiaffi ai partiti che l’hanno eletto, mentre dice che «quanto accaduto ha rappresentato il punto di arrivo di una lunga serie di omissioni e di guasti, di chiusure e di irresponsabilità». Non c’
di Alessandro Cecioni wDUBLINO Giorni fa, all’Acqua Acetosa di Roma, il centro Coni dove la nazionale era radunata, per i vialetti risaltava la chioma biondo platino di Ugo Gori, mediano di mischia azzurro nelle prime tre partite di questo Sei nazioni 2014. «Visto? Una rivoluzione», diceva