di ALBERTO FLORES D’ARCAIS È passata alla storia come la notte in cui crollò il Muro. In realtà quel famoso confine di cemento, alto tre metri e mezzo e lungo 155 chilometri - costruito nel 1961 all’apice della guerra fredda - in quella serata del 9 novembre 1989 venne semplicemente aperto
di ALBERTO FLORES D’ARCAIS È passata alla storia come la notte in cui crollò il Muro. In realtà quel famoso confine di cemento, alto tre metri e mezzo e lungo 155 chilometri - costruito nel 1961 all’apice della guerra fredda - in quella serata del 9 novembre 1989 venne semplicemente aperto
di ALBERTO FLORES D’ARCAIS È passata alla storia come la notte in cui crollò il Muro. In realtà quel famoso confine di cemento, alto tre metri e mezzo e lungo 155 chilometri - costruito nel 1961 all’apice della guerra fredda - in quella serata del 9 novembre 1989 venne semplicemente aperto
di Alberto Flores D’Arcais Con il video della barbara uccisione di James Foley da parte di un tagliagole mascherato dell’Is, l’autoproclamato Califfato (o Stato Islamico) ha brutalmente alzato la posta in gioco nell’area più calda (e pericolosa) del mondo. Da una visione di stampo medieval
di Alberto Flores D’Arcais Con il video della barbara uccisione di James Foley da parte di un tagliagole mascherato dell’Is, l’autoproclamato Califfato (o Stato Islamico) ha brutalmente alzato la posta in gioco nell’area più calda (e pericolosa) del mondo. Da una visione di stampo medieval
di Alberto Flores D’Arcais Con il video della barbara uccisione di James Foley da parte di un tagliagole mascherato dell’Is, l’autoproclamato Califfato (o Stato Islamico) ha brutalmente alzato la posta in gioco nell’area più calda (e pericolosa) del mondo. Da una visione di stampo medieval
Alberto Flores d'Arcais «Sotto la direzione del Presidente, le nostre forze armate hanno compiuto un'azione difensiva decisiva per proteggere il personale degli Stati Uniti all'estero uccidendo Qassem Soleimani, capo della forza rivoluzionaria islamica Quds, un'organizzazione terroristica». Erano da
di ALBERTO FLORES D'ARCAIS Ucraina e Stato islamico. Le due grandi crisi internazionali di questi mesi, sia pure molto diverse tra loro, hanno una cosa in comune: aver costretto Barack Obama a rivedere, forse a rovesciare, la politica estera (diplomatico-militare) che la Casa Bianca del pr
di ALBERTO FLORES D'ARCAIS Ucraina e Stato islamico. Le due grandi crisi internazionali di questi mesi, sia pure molto diverse tra loro, hanno una cosa in comune: aver costretto Barack Obama a rivedere, forse a rovesciare, la politica estera (diplomatico-militare) che la Casa Bianca del pr
di ALBERTO FLORES D'ARCAIS Ucraina e Stato islamico. Le due grandi crisi internazionali di questi mesi, sia pure molto diverse tra loro, hanno una cosa in comune: aver costretto Barack Obama a rivedere, forse a rovesciare, la politica estera (diplomatico-militare) che la Casa Bianca del pr