STRADELLA. La piccola Sara, vittima inconsapevole della drammatica vicenda che le ha strappato i genitori, è già contesa fra i parenti paterni e quelli materni. Il padre, prima di concludere il suo inconsulto piano, ha avuto la forza di metterla al sicuro dalla zia paterna a Marsiglia,
ROMA «Abbiamo sentito il capitano dire: “mayday, mayday” e mentre lo ripeteva l’aereo andava giù. Ho pensato che fosse arrivato il mio turno. Potevamo vedere il bianco negli occhi della gente. I passeggeri erano terrorizzati, ma nessuno urlava». C’erano 134 persone mercoledì scorso sul v
ROMA «Abbiamo sentito il capitano dire: “mayday, mayday” e mentre lo ripeteva l’aereo andava giù. Ho pensato che fosse arrivato il mio turno. Potevamo vedere il bianco negli occhi della gente. I passeggeri erano terrorizzati, ma nessuno urlava». C’erano 134 persone mercoledì scorso sul v
ROMA «Abbiamo sentito il capitano dire: “mayday, mayday” e mentre lo ripeteva l’aereo andava giù. Ho pensato che fosse arrivato il mio turno. Potevamo vedere il bianco negli occhi della gente. I passeggeri erano terrorizzati, ma nessuno urlava». C’erano 134 persone mercoledì scorso sul v
GARLASCO Le profezie dei Maya e di Nostradamus Si terrà venerdì nella sala polivalente di via SS. Trinità l’incontro con Roberto Lombardini intitolato “21.12.2012 Quattro chiacchiere sulla fine del mondo” che affronterà il tema del catastrofismo, delle profezie dai Maya a Nostradamus, da
GARLASCO Le profezie dei Maya e di Nostradamus Si terrà venerdì nella sala polivalente di via SS. Trinità l’incontro con Roberto Lombardini intitolato “21.12.2012 Quattro chiacchiere sulla fine del mondo” che affronterà il tema del catastrofismo, delle profezie dai Maya a Nostradamus, da
GARLASCO Le profezie dei Maya e di Nostradamus Si terrà venerdì nella sala polivalente di via SS. Trinità l’incontro con Roberto Lombardini intitolato “21.12.2012 Quattro chiacchiere sulla fine del mondo” che affronterà il tema del catastrofismo, delle profezie dai Maya a Nostradamus, da
VOGHERA Una «spedizione» di oltre 500 persone, fra malati, volontari, personale infermieristico e medico, sacerdoti e religiosi. E’ il cosiddetto «viaggio della speranza», organizzato come tutti gli anni dall’Oftal diocesano Tortona-Voghera. Sono undici i pullman che faranno parte della ca
VOGHERA Una «spedizione» di oltre 500 persone, fra malati, volontari, personale infermieristico e medico, sacerdoti e religiosi. E’ il cosiddetto «viaggio della speranza», organizzato come tutti gli anni dall’Oftal diocesano Tortona-Voghera. Sono undici i pullman che faranno parte della ca
VOGHERA Una «spedizione» di oltre 500 persone, fra malati, volontari, personale infermieristico e medico, sacerdoti e religiosi. E’ il cosiddetto «viaggio della speranza», organizzato come tutti gli anni dall’Oftal diocesano Tortona-Voghera. Sono undici i pullman che faranno parte della ca