«Sul delitto mia madre mi disse di tacere»
CHIGNOLO PO «Mi avevano detto di non dire niente, di non parlare con i carabinieri, che tanto Angelo si sarebbe costituito da solo». Ha provato a giustificare così alcune contraddizioni nella sua testimonianza, rispetto alla prima versione, Giuditta Serpa, cugina del giovane Gianluca Serpa