In nome di Dio e dell’Italia, vattene!. Non poteva essere più esplicito il “Financial Times” nel chiedere a Silvio Berlusconi di fare un passo indietro, citando in un editoriale il discorso del 1653 di Oliver Cromwell. Perchè solo un cambio di leadership, diventato ormai imperativo, spie
In nome di Dio e dell’Italia, vattene!. Non poteva essere più esplicito il “Financial Times” nel chiedere a Silvio Berlusconi di fare un passo indietro, citando in un editoriale il discorso del 1653 di Oliver Cromwell. Perchè solo un cambio di leadership, diventato ormai imperativo, spie
Nel mezzo della tempesta, è stato il sontuoso difensore delle istituzioni democratiche italiane, incarnando un’Italia diversa, un’Italia di virtù civiche. E’ l’omaggio del New York Times al presidente Giorgio Napolitano, incoronato con il nome di “Re Giorgio”. Il quotidiano statunitense
Monti, l’anti-Berlusconi. La stampa internazionale saluta così il premier in pectore italiano considerato un outsider dei palazzi romani, un economista rigoroso e tranquillo, così diverso dal suo predecessore, ma atteso da una montagna di sfide. Il Financial Times ricorda che la fine del
Monti, l’anti-Berlusconi. La stampa internazionale saluta così il premier in pectore italiano considerato un outsider dei palazzi romani, un economista rigoroso e tranquillo, così diverso dal suo predecessore, ma atteso da una montagna di sfide. Il Financial Times ricorda che la fine del
Monti, l’anti-Berlusconi. La stampa internazionale saluta così il premier in pectore italiano considerato un outsider dei palazzi romani, un economista rigoroso e tranquillo, così diverso dal suo predecessore, ma atteso da una montagna di sfide. Il Financial Times ricorda che la fine del
di VITTORIO EMILIANI Silvio Berlusconi non ne vuole sapere di mollare la poltrona di presidente del Consiglio, di uscire da Palazzo Chigi, di scendere dal piedestallo del potere. Si aggrappa a tutto ciò in un modo ostinato che sarebbe patetico o infantile se non fosse arrogante e aggress
di VITTORIO EMILIANI Silvio Berlusconi non ne vuole sapere di mollare la poltrona di presidente del Consiglio, di uscire da Palazzo Chigi, di scendere dal piedestallo del potere. Si aggrappa a tutto ciò in un modo ostinato che sarebbe patetico o infantile se non fosse arrogante e aggress
bNEW YORK./b «La nomina del nuovo commissario europeo spetta a me. Sia chiaro che nel momento in cui Frattini opta per il Parlamento italiano, io devo fare per legge la nomina», ha puntualizzato da New York Romano Prodi rispondendo ad una domanda sullipotesi di una nomina di Antonio Taj
In nome di Dio e dell’Italia, vattene!. Non poteva essere più esplicito il “Financial Times” nel chiedere a Silvio Berlusconi di fare un passo indietro, citando in un editoriale il discorso del 1653 di Oliver Cromwell. Perchè solo un cambio di leadership, diventato ormai imperativo, spie