di STEFANO TAMBURINI Il problema a questo punto non è perdere e neanche salire in macchina sapendo già che di speranze ce ne sono ben poche. Alla Ferrari di momenti difficili ne hanno affrontati parecchi ma raramente si è assistito a un concentrato di errori così pesanti come quelli recent
di STEFANO TAMBURINI Sono metaforiche ma sono sempre sportellate; vestono gli stessi colori ma ormai giocano ognun per sé in un tafazziano Gran premio del “tanto peggio di così...”. E sullo sfondo poi corrono anche quello vero, in pista, in una sorta di tregua armata che serve solo a rinsa
di STEFANO TAMBURINI Non sarà facile per nessuno, salutarsi e dirsi addio. Non sarà facile, per Fernando Alonso, infilarsi il casco con le firme di tutti i meccanici e guardarli negli occhi, domenica al momento di uscire per l’ultima volta dal garage. Saranno lì, su due file, ad applaudirl
di STEFANO TAMBURINI Non sarà facile per nessuno, salutarsi e dirsi addio. Non sarà facile, per Fernando Alonso, infilarsi il casco con le firme di tutti i meccanici e guardarli negli occhi, domenica al momento di uscire per l’ultima volta dal garage. Saranno lì, su due file, ad applaudirl
di STEFANO TAMBURINI Non sarà facile per nessuno, salutarsi e dirsi addio. Non sarà facile, per Fernando Alonso, infilarsi il casco con le firme di tutti i meccanici e guardarli negli occhi, domenica al momento di uscire per l’ultima volta dal garage. Saranno lì, su due file, ad applaudirl
di STEFANO TAMBURINI L’America, nel senso del bengodi, per la Formula 1 è altrove, su circuiti tristi e con pubblico scarso o cartonato ma con tanti soldi da iniettare nelle casse delle scuderie (quelle che restano) e del capo dei capi, Bernie Ecclestone. Negli Stati Uniti, invece, il Circ