Il vescovo Marini a Pancarana: «Un piccolo borgo solidale»
L’incontro con i due sacerdoti, i fedeli e la protezione civile
ALESSANDRO QUAGLINIL’incontro con i due sacerdoti, i fedeli e la protezione civile
ALESSANDRO QUAGLINIil dibattito La scoperta di un centinaio di pneumatici abbandonati nelle campagne fra le frazioni di Liconasco e Casatico scatena il dibattito politico su videosorveglianza e controlli. Massimo Sambati, consigliere della lista di opposizione “Io amo Giussago”...
gianluca stroppaGiovedì il Consiglio aperto sul piano d’emergenza per le esondazioni del Ticino Il presidente Bacciocchi: «Così la nostra azione risulterà più efficace»
Stefania PratoAllerta anche su Bologna, Forlì, Ravenna e Ferrara. L’ordinanza del sindaco Lepore: lasciate i piani inferiori delle abitazioni
FILIPPO FIORINIUstionati in modo grave un vigile del fuoco e tre volontari della Protezione Civile
edoardo izzopavia Lunedì 10 luglio alle ore 12 i telefoni cellulari in Emilia Romagna riceveranno un messaggio di test di IT-alert, il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale, ancora in fase di sperimentazione, promosso dal dipartimento di protezione civile. Potrebbero emet...
Video A fronte delle circa trenta tende della Protezione Civile, allestite in un'area antistante alla Vela Celeste di Scampia fin dal primo giorno di emergenza dopo il crollo del ballatoio, ne sono ad oggi presenti due. Così come anche nell'area parcheggio dell'Università Federico II, l'ateneo diventato il principale luogo di accampamento per gli sfollati, dove ad oggi sono state collocate 2 tende. "Siamo sulla stessa barca - dice Giuseppe, uno degli sfollati che non possono accedere alla propria abitazione - e non c'è differenza tra chi si è accampato in università e chi sta qui o in altre sistemazioni. Se siamo pronti ad abbandonare le Vele? Certamente, noi vogliamo che le Vele vengano abbattute, ovviamente in cambio di altri alloggi sicuri". C'è chi, mentre consuma il pasto fornito dagli operatori, rivolge un pensiero ai parenti in ospedale: "L'attesa è dura, ma la cosa più importante è che i miei parenti coinvolti nel crollo si riprendano al più presto".
Video Nessun preavviso che ieri potesse scatenarsi un nubifragio sulle acque del lago Maggiore. Lo assicura il sindaco di Sesto Calende, Giovanni Buzzi, uscendo dal cantiere Piccaluga dove e' andato a salutare i proprietari, "persone bravissime di grande professionalita', stimati nell'ambiente della nautica. Da qui e' partita la barca che poi si e' ribaltata. "Non mi risulta nessuna allerta specifica sul meteo che invece c'era stata nei giorni scorsi. Anche la Protezione Civile me lo ha confermato. Ieri c'erano stati alcuni allagamenti in citta' legati alla pioggia ma l'incidente e' stato causato da un colpo di vento importante. Il lago va affrontato con grande responsabilita', di solito è lo specchio d'acqua che vedete ma ogni tanto può salire il vento".
Il sindaco di Pozzuoli: “Massima allerta, ma niente allarmismi”
Video "Tutto da rifare. Si riparte da tutto. C'è il rinvio ad altra corte, l'annullamento della sentenza della Corte d'Appello dell'Aquila per quanto riguarda i ruoli dirigenziali della Regione Abruzzo, per i compiti della Protezione Civile. Così come vengono accolti i ricorsi degli imputati, quindi del sindaco Lacchetta, dei dirigenti tra cui quelli della Provincia alla corte di Perugia. Nessun commento dopo la lettura da parte dei parenti perché dopo 8 anni c'è solo il tempo del silenzio". Così l'avvocata delle parti civili Vania Della Vigna. "L'annullamento della sentenza con rinvio alla Corte d'Appello di Perugia per l'omicidio colposo interverrà la prescrizione, non per disastro colposo". Così l'avvocato Romo Rebola, difensore delle famiglie Tanda, Cicioni, Tinari e Martella. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
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