Video "Abbiamo la candidata più solida e più competente, Donatella Bianchi. Ce la teniamo stretta", così il capo politico del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, chiudendo la campagna elettorale di Donatella Bianchi, in corsa per la presidenza della Regione Lazio. "In queste ore stanno riscoprendo il concetto di voto utile, di voto disgiunto - ha aggiunto nel corso dell'incontro svoltosi presso il Nuovo Cinema Aquila al Pigneto - Sono espedienti da prima Repubblica, la nostra candidata non la cambiamo con nessuno". L'ex-premier ha poi attaccato il Governo Meloni: "Coerenti solo sul tema della guerra - ha sottolineato - Sono in piena continuità con Draghi. La pace non viene più evocata. Mi sembra che su questo bisognerebbe convincere anche Zelensky, non solo Putin". Il comizio, terminato tra gli applausi, è terminato con una promessa da parte di Donatella Bianchi: "Ci apprestiamo ad una partenza. Non finisce nulla in questo fine settimana. Comincia un nuovo tempo per respirare un'aria nuova".
di Luca Pellegrini
besateÈ morto a 74 anni, stroncato da una malattia, Gian Pietro Beltrami, per anni presidente del Parco del Ticino, ente che riguarda da vicino anche Pavia e Vigevano. Era attualmente sindaco di Besate, in provincia di Milano. Beltrami era stato alla guida del parco fino al 2019. Nato nel 1948 a San
RIVANAZZANO TERME Alle 19 di ieri sera aveva già votato oltre il 7% in più degli aventi diritto rispetto a cinque anni fa, quando a Rivanazzano si era presentata una sola lista guidata da Marco Poggi. Ma questa volta gli schemi sono completamente cambiati e le liste non sono più una, come nel 2017,
L’ex presidente della Camera: «In Italia c’è stato il fascismo, ci misuriamo con quello»
Carlo Bertini
Giovedì la Procura concluderà con la requisitoria
Edoardo Izzo
L’ex ministra degli Esteri: «Hamas è una organizzazione terroristica ma da vecchia amica di Israele dico no all’escalation di Tel Aviv»
Federico Capurso
«La destra vuole cambiare assetto istituzionale e non servono garanti. La Francia sta subendo una campagna internazionale forsennata e l’Europa non ha bisogno di divisioni»
fabio martini
L’ex ministro e parlamentare socialista al Ghislieri per presentare il libro sulle elezioni del capo dello Stato dal ’46 a oggi «Da “notaio” è diventato arbitro delle crisi politiche, la durata della carica lo rende la figura più conosciuta all’estero»
Roberto Lodigiani
Anche se la polemica era partita proprio dall'affermazione della premier sui caduti della strage delle Fosse Ardeatine («uccisi perché italiani», e non, com'è storicamente affermato perché antifascisti), è difficile non pensare che a spingere il Presidente del Senato La Russa a scusarsi pubblicament
La figlia del leader socialista: «L’ex premier mente, non so se per dolo o problemi di memoria. Se ci sono prove di quel che dice, le tiri fuori, prima di chiedere le scuse della Francia»
paolo colonnello