Elezioni Spagna, Feijóo cerca il dialogo: "Abbiamo vinto noi, i socialisti non blocchino il governo"

Video Una vittoria dal retrogusto molto amaro quella del Partito Popolare, che torna a essere la prima forza spagnola, ma a spese del possibile alleato Vox, che quasi dimezza i suoi seggi, mentre i socialisti di Pedro Sanchez tengono oltre ogni previsione. Il blocco delle destre si ferma a quota 169 (136 il Pp, 33 Vox), molto lontana dai 176 seggi necessari per la tanto agognata maggioranza assoluta. Eppure in serata il leader del PP Alberto Núñez Feijóo ha comunque rivendicato il diritto di provarci: "Come candidato del partito più votato, credo che il mio dovere sia aprire il dialogo, guidare questo dialogo e cercare di governare il nostro Paese", ha arringato i sostenitori. "Il nostro dovere è evitare un periodo di incertezza", ha aggiunto, chiedendo "che nessuno abbia di nuovo la tentazione di bloccare la Spagna". Ma la strada è tutta in salita. Il crollo del partito sovranista, il grande osservato di tutta la stampa internazionale, è il dato più rilevante di questa tornata elettorale, soprattutto in ottica europea.

Elezioni europee, Tajani: "Ok Lega ma non faremo alleanze con Le Pen e Alternative für Deutschland"

Video "Con Salvini pronti a fare alleanze in Italia e fuori Italia, non è lui il problema o la Lega ma Alternative für Deutschland e il partito della signora Le Pen perché sono anti europeisti. Per noi è molto semplice c'è un'incompatibilità con noi e con la famiglia del Partito Popolare europeo. Una maggioranza dovrà essere se mai tra popolari, conservatori e liberali che è quella che mi ha permesso di diventare presidente del Parlamento europeo. Per sconfiggere la sinistra questa è la strada unica da seguire. Il trattato prevede che venga indicato il presidente della Commissione europea in base al risultato elettorale e lo abbiamo sventato con la maggioranza Ursula perché aveva vinto il Partito popolare e non i socialisti. Credo che il Parlamento debba avere più potere e ci debba essere una scelta politica chiara". Così Antonio Tajani, ministro del Esteri e vicepremier, nei pressi di Montecitorio.