C’è chi suggerisce anche di scrivere un libro
L’orrore che covava nella «fascisteria» dei ragazzi bene impedì manipolazioni
flavia perina
«Il corpo straziato, la ragazza è morta per shock emorragico. La ferocia inaudita di Turetta: l’ha accoltellata al collo, alle braccia e al volto»
LAURA BERLINGHIERI
Il testimone era a 150 metri: «Ho visto che la picchiava e ho chiamato i soccorsi. Sono distrutto». La giovane si poteva salvare tra le prime grida di aiuto e il secondo assalto ripreso dai video?
NICCOLò ZANCAN
Il minuto di silenzio si trasforma in mobilitazione collettiva
FILIPPO FIORINI
la storia / pavia La foto di una panchina arredata con fiori e scarpe rosse, dedicata alla memoria di Giulia Cecchettin: 22enne uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta che ha anche cercato di nascondere il corpo della giovane in un canalone, nei pr...
Silvio Puccio
Video Non silenzio, ma rumore: in molte scuole superiori milanesi questa mattina studentesse e studenti sono scesi in cortile per ricordare Giulia Cecchettin, la ragazza veneta uccisa dal suo ex fidanzato Filippo Turetta. Dal Manzoni, al Carducci, allo Zappa, all'Agnesi e al Tenca e al Boccioni: in tante scuole i ragazzi e le ragazze hanno scelto però di non fare il tradizionale minuto di silenzio, rispondendo così alla richiesta di 'fare rumore' arrivata anche dalla sorella di Giulia, Elena. E così il suo nome è stato scandito e gridato da tantissime ragazze e tantissimi ragazzi.
(a cura di Sara Bernacchia)
Nella chat dei genitori un anticipo di futuro: i bambini faticano a stare al banco, le bambine a difendere i propri spazi. Trovare le risposte giuste è sempre più complicato, la creatività può aiutare a inventare una soluzione
CHIARA GAMBERALE
Liveblogging Inviata in Germania la richiesta di estradizione dell’assassino. I giudici: «Ha accoltellato l’ex fidanzata a 150 metri da casa poi l’ha caricata in auto. A Fossò l’aggressione mortale. È pericoloso socialmente, deve restare in carcere»
A CURA DELLA REDAZIONE
Oggi nelle scuole il minuto «che non sarà di silenzio: diciamo no ai femminicidi»
LAURA BERLINGHIERI