Ddl Sicurezza, Conte al corteo di Roma: "Decreto completamente reazionario"

Video “Oggi siamo in piazza con tutto il movimento per protestare contro una lettura della sicurezza che è tutta deformata”, lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte al corteo di Roma contro il Disegno di legge “Sicurezza” a cui ha partecipato per una decina di minuti assieme a una delegazione M5S. “I cittadini quando chiedono sicurezza non chiedono la repressione del dissenso politico e della resistenza passiva. Chiedono di poter girare per le città in modo sicuro. Questo decreto sicurezza è completamente reazionario e lo respingiamo nel modo più assoluto”, ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio.

La sfida di Beppe Grillo: "Il Movimento avrà un decorso meraviglioso, che ci siate voi o no"

Video Il Movimento 5 Stelle "è morto, stramorto, ma è compostabile. L'humus che c'è dentro non è morto. L'humus della transizione energetica, digitale, di portare avanti i discorsi di una narrazione del futuro. Oggi non c'è più il futuro perché non si capisce neanche il presente. I partiti parlano del passato perché non capiscono più nulla. Io ho un'idea, che vi svelerò dopo, però non finisce qui. Voi andate a votare, se avete voglia, sennò andate per funghi. Il Movimento, questo Movimento, avrà un altro decorso, meraviglioso, che ci siate voi o no", dice Beppe Grillo alla guida di un carro funebre in un video trasmesso sui suoi canali social.

Conte, scandalosa censura Scholz per telefonata a Putin

Video "Ieri è stata votata questa risoluzione che ovviamente noi del Movimento 5 Stelle, i nostri europarlamentari non hanno votato, se entriamo nel merito, ne approfitto per dirlo, trovo addirittura scandaloso e indegno che ci sia un paragrafo, l'impegno, pressoché letteralmente la censura al cancelliere Scholz per aver fatto una telefonata a Putin". Così l'ex premier Giuseppe Conte ha detto dal palco de "Gli Stati Generali della Ripartenza", organizzato dall'osservatorio "Riparte l'Italia" di Luigi Balestra in corso a Bologna. "Se io fossi stato al governo l'avrei massacrato di telefonate a Putin per convincerlo che nel suo interesse recuperare un ruolo internazionale" di Eleonora Capelli