di STEFANO TAMBURINI Fa tenerezza il faccione rigato di lacrime di Lorenzo Insigne. Non è mai facile vedere i propri sogni che si materializzano qualche metro più in là, guardare gli altri che vivono il “tuo” momento. C’è solo tanta amarezza da mandar giù, anche per il ct: Devis Mangia abb
di STEFANO TAMBURINI Fa tenerezza il faccione rigato di lacrime di Lorenzo Insigne. Non è mai facile vedere i propri sogni che si materializzano qualche metro più in là, guardare gli altri che vivono il “tuo” momento. C’è solo tanta amarezza da mandar giù, anche per il ct: Devis Mangia abb
di STEFANO TAMBURINI Fa tenerezza il faccione rigato di lacrime di Lorenzo Insigne. Non è mai facile vedere i propri sogni che si materializzano qualche metro più in là, guardare gli altri che vivono il “tuo” momento. C’è solo tanta amarezza da mandar giù, anche per il ct: Devis Mangia abb
In pronto soccorso ci sono periodi di “morbida”, in cui non c’è nessuno, o quasi, e picchi di affluenza. Durante la settimana, in media, l’attesa è più breve perché da un alto sono aperti gli ambulatori dei medici di base, primo punto di riferimento, e dall’altra i medici in servizio al
di Alessandro Taraschi Se fosse una questione di blasone delle squadre di provenienza e di esperienza internazionale non si comincerebbe nemmeno a giocare. «Ma nel calcio non contano solo la tecnica e il fisico. Conta anche il cuore», come ha sussurrato, stremato, Giulio Donati, terzino de