I leaks di “Mediazona” certificano: morti 20mila mercenari ma di questi 17mila erano galeotti. Anche gente con Aids e Hiv. Marchiati “K” (e non “M” come i wagneriani storici), erano sostanzialmente condannati a morte. Prigozhin salvò i suoi fedelissimi
jacopo iacoboni
Il documento reca la data del 1° maggio 2014 e è una specie di contratto che impegna i due a seguire un insieme di regole concordate «a causa della difficile situazione in Ucraina e della necessità di proteggere il Donbass (il cuore della Russia)»
jacopo iacoboni
La sentenza incontrovertibile del conflitto: il protagonismo del gruppo guidato da Prigozhin nelle militari a vantaggio di Mosca
Francesco Semprini
Il capo di Wagner era registrato sul volo schiantato
Jacopo Iacoboni
La società che fa capo a Yevgeny Prigozhin, considerato assai vicino a Vladimir Putin, non è tuttavia né la prima né l’unica Private Military Company (Pmc) a operare sul campo per conto del Cremlino
Francesco Semprini
Putin continua a chiamare “traditori” il capo e i comandanti del Gruppo mercenario. Ma loro continuano ad agire indisturbati dopo l’ammutinamento, pur avendo causato la morte di almeno 13 uomini dell’aviazione russa. E progettano un misterioso assalto a «K»
jacopo iacoboni
Il giorno dopo la morte di Prigozhin un aereo di Wagner è decollato dall’aeroporto di Ulyanovsk e sorvolava l’area, come in attesa di ordini su dove volare e cosa fare. Alla fine, 50 minuti dopo, è riatterrato nello stesso aeroporto. Ecco chi sono, e perché sono così temuti i comandanti storici wagneriani sopravvissuti
jacopo iacoboni
“Due volte nello stesso fiume”: pubblicato in Russia a Ekaterinburg il primo racconto dall’interno del Gruppo di contractor usati da Mosca nelle guerre non convenzionali. Ecco i contenuti cruciali
Jacopo Iacoboni