“Drin Drin”, nasce il movimento centrista di Alberto Forchielli
L’imprenditore: «Se fossi al governo doterei l’Italia dell’arma atomica, l’unica cosa che ti fa contare nel mondo di oggi»
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Gli ultimi sondaggi danno l'alleanza tra Azione e Italia Viva al 5% circa. Una percentuale probabilmente inferiore alle attese, soprattutto per Carlo Calenda che dopo il risultato a sorpresa alle comunali di Roma punta decisamente pi첫 in alto.Il matrimonio, tra due leader che non se le erano mandate
paviaIniziano le consultazioni nel centrosinistra per definire la strategia di avvicinamento alle comunali 2024. Uno di protagonisti, Massimo Depaoli, ex sindaco e fondatore di una lista civica che porta il suo nome, rilancia l'idea di aprire un colloquio diretto con i cittadini, in un'assemblea ape
A Budapest udienza chiave el processo contro l’attivista italiana in prigione da oltre un anno
niccolò zancanLo ha detto il leader di Italia Viva, a Napoli alla giornata de «Il Riformista»
Emanuela MinucciVigevanoMovida molesta: anche il Partito Democratico di Vigevano prende posizione, attraverso i suoi quattro consiglieri comunali, sulla situazione che si è determinata di recente nelle vie del centro per le intemperanze di gruppi di giovani. I consiglieri Pd chiedono che venga convocato un incontro
L'alleanza è ancora da siglare, ma i punti di contatto non mancano, tra Azione (orfana di +Europa) e Italia Viva. Certo, i programmi elettorali non coincidono, ma hanno un importante elemento in comune: entrambi insistono che tutte le risorse recuperate dalla lotta all'evasione fiscale dovranno ess
Video "Siccome era una promessa elettorale, credo vada raccontato il perché il per come". Esordisce così Carlo Calenda nel video postato su Twitter per dare la sua versione dei fatti sul 'naufragio' del partito unico del Terzo Polo. "Noi abbiamo fatto questa promessa durante le elezioni, ma dopo le elezioni si è capito abbastanza chiaramente che Renzi non lo voleva fare prima delle europee. Ed è una visione a cui noi ci siamo opposti. Pensavamo e pensiamo che andare avanti con una federazione senza avere un unico corpo, organi unici e una concentrazione di risorse e attività sia una cosa sbagliata. Tuttavia - aggiunge il leader di Azione - "mi è stato chiaro che questo progetto non andava da nessuna parte quando Renzi ha fatto non un passo di lato, ma cinque passi avanti, riprendendo Italia Viva diventando plenipotenziario, levando Rosato con cui lavoravamo benissimo negli organi della federazione, dove Renzi ha sempre rifiutato di sedersi. Da lì in poi, di fronte alle nostre pressioni per fare il partito unico, alla fine Renzi ha ceduto sul fatto di discuterne. La risposta di Renzi è stata netta: l'indisponibilità a sciogliere in qualsiasi caso Italia Viva e a prendere un commitment per passare le risorse di Italia Viva al nuovo partito. Perché il partito nasce senza risorse, senza il 2 per mille e deve affrontare la campagna per le europee. Tutto questo è dimostrato, il resto sono cavolate, distrazione di massa. Non è una lite di personalità, è una discussione che è diventata una lite sulle cose politiche". E poi la conclusione: "In questi mesi sono stato riempito di insulti da Renzi e da Italia viva: non risponderò ma certo c'è un problema di fiducia reciproca".
Lo rivela l’ultimo sondaggio di Termometro Politico. La maggioranza degli intervistati non vorrebbe un nostro intervento militare in Ucraina nemmeno se fosse attaccato un Paese Nato
Un ddl di urgenza dopo la violazione del profilo Instagram di Meloni e le notizie su ex militari che trafugano dati. Mantovano: serve attenzione
francesco grignettiPagina 29 di 115