25 Aprile a Pavia, un minuto di silenzio per papa Francesco e applausi per il sindaco Lissia: "Dobbiamo sempre chiederci da che parte stiamo"

Video "Da che parte stiamo quando la democrazia è sotto attacco? Da che parte stiamo quando tornano linguaggi e simboli che pensavamo consegnati alla storia? Da che parte stiamo quando si alzano nuovi muri, si escludono i fragili, si cancellano i diritti? Noi, oggi, stiamo dalla parte della libertà, della giustizia sociale e dell’uguaglianza. Della Costituzione. Di chi ha lottato per un Paese più giusto, più umano, più civile". Lunghi applausi per il sindaco di Pavia Michele Lissia, che ha introdotto la celebrazione del 25 Aprile in piazza Italia e ricordato "i valori che ci tengono insieme: l’uguaglianza, la pari dignità sociale di fronte alla legge, il pluralismo culturale, la giustizia, la libertà e la democrazia". Un minuto di silenzio per papa Francesco, chiuso con un altro applauso della piazza, poi il ricordo dei partigiani pavesi uccisi dai fascisti: "Siamo dalla parte di Giovanni Cazzamali, partigiano pavese ucciso nei pressi del Cravino da un plotone tedesco; siamo dalla parte del tenente della Guardia di finanza Francesco Lillo freddato dai miliziani repubblichini; siamo dalla parte di Ferruccio Ghinaglia, giovane studente comunista ucciso a Pavia da una squadraccia di fascisti; siamo dalla parte di Luchino dal Verme, nobile e cattolico che in Oltrepò condusse la resistenza alla guida della divisione Antonio Gramsci; siamo dalla parte di Dina Croce e delle migliaia staffette partigiane che hanno lottato tutti i giorni nelle file della resistenza. Siamo a ricordare con il cuore colmo di gratitudine tutte le donne e gli uomini che hanno scelto di stare dalla parte giusta, con la schiena dritta contro il nazifascismo. E allora celebriamo, sì, con gioia questo 25 aprile. Ma facciamolo guardando avanti. Con la consapevolezza che non basta ricordare. Bisogna anche continuare a scegliere, ogni giorno. Chi ritiene lo faccia con sobrietà, ma tutte e tutti facciamolo con la schiena dritta". I DISCORSI INTEGRALI Video Garbi

Pozzallo, il salvataggio in mare di cinque diportisti su una barca a vela

Video Si sono buttati in mare e li hanno strappati alla furia delle onde, riportandoli a riva. Cinque diportisti francesi, tre uomini e due donne, dai 60 ai 70 anni, sono stati salvati da quattro finanzieri e adesso sono in buone condizioni di salute. Ieri sera, poco prima delle 20, la barca a vela di 10 metri su cui viaggiavano i turisti si è incagliata sotto costa a causa delle condizioni meteo avverse. Sono partite le richieste di aiuto, ma lo stato di agitazione e la difficoltà che si stavano vivendo a bordo erano state notate anche a riva. Sul posto è arrivata una pattuglia della guardia di finanza, in giro di perlustrazione del territorio. I militari, quando hanno capito cosa stesse accadendo, non hanno esitato un attimo a buttarsi in acqua per trarre in salvo i cinque diportisti. I turisti francesi sono trasferiti immediatamente con le ambulanze all'ospedale "Maggiore" di Modica per i controlli del caso, ma sarebbero in buone condizioni di salute. L'imbarcazione verrà recuperata dall'autorità marittima, quando le condizioni meteo consentiranno.

Lacerenza raccontava così la sua vita esagerata sui social: i video postati prima dell'arresto

Video Davide Lacerenza è l’imprenditore di 59 anni, arrestato il 4 marzo in un'operazione della Guardia di finanza insieme all'ex compagna, ancora socia, Stefania Nobile, la figlia di Wanna Marchi. Ai domiciliari anche un loro collaboratore, Davide Ariganello. I reati contestati dalla procura di Milano sono quelli di autoriciclaggio, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Sul web sono diventati virali alcuni video pubblicati da Lacerenza prima dell'arresto da cui emerge uno stile di vita sopra le righe e un modo esagerato di raccontare le proprie serate sui social. "Neanche una ventenne mi tiene testa", scrive l'imprenditore. E mostra la degustazione di vini e cene costose, anche insieme alla stessa Nobile. L'uomo si definisce il “king delle notti di Milano”, dove fino a poco fa si muoveva con una Ferrari da 300mila euro con le fiancate personalizzate rosso fuoco.