Una nuova strage è avvenuta nel Mediterraneo mentre un fiume di migranti si sta riversando sulle coste italiane. Al largo della costa tunisina trentaquattro migranti provenienti da Paesi dell'Africa sub-sahariana risultano dispersi dopo che la barca sui cui viaggiavano è affondata: sul barcone, se
Aperta a Castagnole Monferrato la prima struttura dedicata all’accoglienza di giovani stranieri non accompagnati
Massimiliano Peggio
La Guardia Costiera: «Avevamo detto di dirigere la nave in Tunisia, più vicina»
Eleonora Camilli
Video Ce l’hanno fatta in diciassette, recuperati a fatica dall'equipaggio della Froland e oggi pomeriggio accompagnati a Pozzallo. A un miglio e mezzo dal porto, le motovedette della Finanza e della Guardia Costiera hanno raggiunto il mercantile e preso in carico i naufraghi, poi fatti sbarcare in porto. Sono tutti ragazzi originari del Bangladesh, fra loro non ci dovrebbero essere minori. Compatibilmente con la terribile traversata e la drammatica esperienza vissuta, fa sapere il team medico che li ha visitati all'arrivo, nessuno sarebbe in condizioni preoccupanti. Solo uno di loro è stato immediatamente trasferito in ospedale per un serio trauma alla mano, tutti gli altri sono stati portati in hotspot.
a cura di Alessia Candito e Giada Drocker
Finora l’accordo con Tirana è costato 2 milioni di euro, significa 42.470 mila a persona
Cinque persone avevano perso la vita quattro mesi fa nell’implosione del natante in prossimità del relitto del Titanic. La Ocean Gate, proprietaria del mezzo, aveva fermato ogni attività commerciale e lasciato i social con una sola pagina nera in segno di lutto
Gli abitanti di Gjader: “Siamo delusi”. E l’Ue prende le distanze dall’accordo tra Roma e Tirana: “Per ora non sta funzionando”
Ora verranno trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola
Bloccata da dieci giorni nel centro di primo soccorso: «Avrebbe bisogno di cure»
flavia amabile
«Quando ci hanno scoperti abbiamo avuto paura che ci rimpatriassero». La frase ripetuta dai 15 clandestini fermati l'altra sera a bordo di una nave turca ha convinto gli inquirenti che quanto accaduto nel tratto di mare tra Sorrento e Ischia con ogni probabilità non è stato un dirottamento. L'unico