«Stop a nuove case nei Territori»

ROMA L’Italia lancia un «appello» al governo israeliano affinché «riveda» la decisione di costruire 430 nuove case in Cisgiordania, giudicandola «incompatibile» con il rilancio dei negoziati di pace con i palestinesi. All’indomani dell’iniziativa israeliana, che ha registrato una nuova con

«Stop a nuove case nei Territori»

ROMA L’Italia lancia un «appello» al governo israeliano affinché «riveda» la decisione di costruire 430 nuove case in Cisgiordania, giudicandola «incompatibile» con il rilancio dei negoziati di pace con i palestinesi. All’indomani dell’iniziativa israeliana, che ha registrato una nuova con

«Stop a nuove case nei Territori»

ROMA L’Italia lancia un «appello» al governo israeliano affinché «riveda» la decisione di costruire 430 nuove case in Cisgiordania, giudicandola «incompatibile» con il rilancio dei negoziati di pace con i palestinesi. All’indomani dell’iniziativa israeliana, che ha registrato una nuova con

Israele: demolite le case dei terroristi

TEL AVIV La reazione di Israele il giorno dopo la strage alla sinagoga è stata quella promessa: ieri mattina è stata demolita la casa dell’autore di un attentato che costò ad ottobre scorso la vita ad un bebè e ad una donna. È un primo passo che sarà seguito da altri, come ha annunciato lo

Israele: demolite le case dei terroristi

TEL AVIV La reazione di Israele il giorno dopo la strage alla sinagoga è stata quella promessa: ieri mattina è stata demolita la casa dell’autore di un attentato che costò ad ottobre scorso la vita ad un bebè e ad una donna. È un primo passo che sarà seguito da altri, come ha annunciato lo

Israele: demolite le case dei terroristi

TEL AVIV La reazione di Israele il giorno dopo la strage alla sinagoga è stata quella promessa: ieri mattina è stata demolita la casa dell’autore di un attentato che costò ad ottobre scorso la vita ad un bebè e ad una donna. È un primo passo che sarà seguito da altri, come ha annunciato lo

IN CAMPO SOLO GLI ESTREMISTI

di RENZO GUOLO È un attentato che rischia di far precipitare la situazione, quello di ieri in una sinagoga a Gerusalemme con l’uccisione di quattro rabbini durante la preghiera. La tensione era già alta nell’area, dopo gli scontri alla Spianata delle Moschee e gli attentati dei cosiddetti

IN CAMPO SOLO GLI ESTREMISTI

di RENZO GUOLO È un attentato che rischia di far precipitare la situazione, quello di ieri in una sinagoga a Gerusalemme con l’uccisione di quattro rabbini durante la preghiera. La tensione era già alta nell’area, dopo gli scontri alla Spianata delle Moschee e gli attentati dei cosiddetti

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