Metropolis/351 - I funerali di Berlusconi dalla piazza, tra i fan poche idee ma confuse: "Cosa ha lasciato? Tv private, no Ici, libertà"

Video Ministri e stelle della prima Fininvest, giovanissimi di Forza Italia, tifosi del Milan e i politici di vecchie e nuove ere berlusconiane. E poi tanti curiosi e pure qualche contestatore. C'era tutto questo, in piazza Duomo, nel giorno dei funerali di Silvio Berlusconi. Un ritratto del Paese che è stato, è, "senza di lui non sarà più", dicono i più.   Con Gerry Scotti che consegna l'ex presidente "alla storia", l'ex ministro Castelli che lo paragona ad Alessandro Magno, elettori con le idee più o meno chiare e Silvia, che sfila in piazza con una maglietta che recita: "Io NON sono in lutto" e un libro su Falcone e Borsellino. "Per loro il lutto nazionale non c'è stato, per Berlusconi sì". Il videoracconto da Milano di Matteo Macor per Metropolis.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Vinitaly, tanta folla e un po' di ottimismo

VeronaBoom di presenze, ieri, agli stand delle aziende oltrepadane nella prima giornata della 55esima edizione di Vinitaly. Subito oltre un migliaio di degustazioni. Clima ottimista, dopo gli ultimi tre anni segnati dallo stallo e dal rallentamento legato alla pandemia. Tornano in massa i visitatori

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Alberto Mattioli / MILANOEi fu. Eppure, mai Silvio Berlusconi è stato tanto presente, protagonista, ingombrante in vita come ieri da morto, con questo funerale di Stato così spettacolare e barocco, insieme alto e basso, sublime e triviale, tragico e lieve, insomma shakespaeriano, anzi no: berlusconi