Cinescatti, le pellicole di famiglia in 120 manifesti affissi a Pavia
Una mostra a cielo aperto usando immagini dei vecchi filmini ora digitalizzati
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p.a.v.Gli allievi saranno diretti dal maestro Dindo. In programmi brani da Bach a Beethoven
p.a.v.Il presidente della Fondazione Mario Cera: «L’indipendenza valore assoluto» I saluti del sindaco Michele Lissia e del presidente di Piazza Italia Giovanni Palli
Andrea MoranaVideo Sul palco del teatro Fraschini per festeggiare i 155 anni della Provincia pavese e presentare la nuova proprietà al territorio hanno sfilato Ferruccio De Bortoli, Mauro Repetto, Didi Gnocchi, Drupi, si è parlato anche del delitto di Garlasco con la giornalista Maria Fiore. Il saluto del direttore de La Provincia Pavese ha aperto la serata. Da Giacomo Bedeschi è arrivato un ringraziamento al pubblico e ai giornalisti e giornaliste del presente e del passato, con una menzione speciale per Pierangela Fiorani, ex direttrice pavese, presente in platea. «Siamo gli storici dell’oggi, perché ogni giorno raccontiamo le storie del territorio – ha detto il direttore –. I 155 anni potrebbero essere un peso, sono invece un grande onore che difendiamo con orgoglio». «L’ultimo festeggiamento, per i 150 anni, era stato in epoca Covid, quindi essere qui oggi è ancora più significativo – ha detto il sindaco di Pavia Michele Lissia –. Sono legato al valore della libertà di stampa, anche quando comporta critiche nei confronti del nostro operato». Dopo di lui è toccato al presidente provinciale Giovanni Palli: «A febbraio 2024 avevo scritto una lettera alla comunità perché ero preoccupato per il futuro del giornale. Oggi grazie a Sae la provincia di Pavia ha la garanzia che il suo mezzo di informazione resiste e a loro va un ringraziamento». La serata è stata l’occasione per Sae, che dalla scorsa estate è l’editore de La Provincia Pavese, di presentarsi alla città. In prima fila c’era il fondatore e presidente Alberto Leonardis, accanto a lui il direttore editoriale Antonio Di Rosa. A rappresentare il gruppo sul palco c’era invece Francesco Svelto, ex rettore dell’Università di Pavia e da poco presidente di Sae Lombardia: «Io non sono un uomo di comunicazione ma ho visto e apprezzato il vostro lavoro dall’altra parte – le sue parole –. Sono onorato di questo ruolo che mi è stato proposto e della bella sfida da affrontare insieme». Tra i soci di Sae Lombardia c’è Fondazione Monte di Lombardia. «Ci teniamo a essere presenti a Pavia e la nostra missione si sposa con quella del quotidiano - ha spiegato il presidente Mario Cera - Sae è un editore indipendente e l’editoria deve esserlo. Questo è un motivo in più per stare al suo fianco in questa sfida». Didi Gnocchi ha raccontato il suo percorso e lo ha fatto partendo proprio da quando, diciottenne, si presentò a Gaetano Rizzuto, allora direttore di una Provincia che era appena entrata nel circuito del gruppo L’Espresso: «L’abitudine di cercare anche il minimo refuso in pagina – ha raccontato – mi ha insegnato l’importanza dell’accuratezza ed è stata utilissima quando sono arrivata in Mediaset». Gnocchi ha poi raccontato della trilogia di documentari dedicati alla storia di Pavia e di un amore che arriva da lontano «anche se ogni tanto Pavia è come quei lampioni che vengono circondati dalla nebbia». Video Garbi
Si tiene oggi la Giornata mondiale dei poveri, istituita da Papa Francesco per invitare le comunità cristiane a farsi prossime ai più fragili. Alle 11 il vescovo Corrado Sanguineti sarà al campo Sinti per la celebrazione delle cresime, mentre alle 10.30, nella ...
Stefania PratoMusso, responsabile della sezione pavese di Sant’Egidio «La nuova sede un luogo di aggregazione e apertura»
Valentina GuaglianoneLa storia Si prepara a riaprire domani sera il cinema Arlecchino di Voghera. La storica sala Soms di via XX settembre aveva chiuso anticipatamente a maggio per consentire il rifacimento del tetto su tutto lo stabile ottocentesco, di cui fanno parte...
serena simulaPrima uscita pubblica al Ticinum Festival di Reali. Confronto con Lissia, Cera, Lucchini e Cattaneo sul rapporto con la città
Luca SimeoneVideo La firma della convenzione per il maxi progetto di rigenerazione urbana all'ex Neca mette fine a una storia lunga 17 anni: il tempo che c’è voluto per la bonifica del suolo su cui sorgeva la fonderia. L’ha sottolineato anche il sindaco MIchele Lissia: «Finalmente si concretizza il processo storico iniziato con l’opera di bonifica - ha detto -. Ora, grazie a questo progetto, nascerà un complesso multifunzionale di grande importanza perché va a sanare un area che collega la zona della stazione ferroviaria al San Matteo. Significa fare di Pavia un luogo attrattivo: da una parte come polo di studio, dall’altra per le sue caratteristiche di centro culturale».La convenzione è stata firmata martedì 8 luglio. Redo Sgr, società specializzata in interventi di rigenerazione immobiliare ad impatto sociale, costruirà nuove palazzine, con servizi, nuove piazze e parcheggi, un viale e strade che prima non c’erano. Il progetto si chiama “Una Pavia”, l’impegno finanziario per il piano affidato a Redo da Fondazione Monte di Lombardia e dalla sua società strumentale Isan, è di 140 milioni. L'ARTICOLO Video Garbi
Domenica alle 21 la cantautrice genovese sarà in concerto a Pavia ospite del Festival. Proporrà un repertorio personale rivisitato insieme a Roberto Olzer e Roberto Colombo
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