bMILANO. /bIl 2008 si appresta a chiudere con valori di Borsa dimezzati in Europa e Asia e sotto del 35/40% da inizio anno a Wall Street. Si avvia a conclusione lanno della resa delle grandi banche daffari americane, del crac Lehman e della recessione ormai conclamata in diversi Paesi.
MILANO. Chiusura in deciso rialzo per le borse europee e andamento molto positivo anche per le piazze statunitensi nella prima seduta del 2009. In una giornata comunque caratterizzata da un limitato numero di scambi il Mibtel ha guadagnato il 2,71% e lS&P/Mib il 2,53%, ma sono andate mo
Andrea Di Stefano
bMILANO. /bbDopo le grandi paure, le Borse europee tirano il fiato e festeggiano i risultati - insapettatamente migliori delle attese - dellasta dei bond in Portogallo: la flessione dei rendimenti dei titoli di Stato di Lisbona è servita ad allontanare lo spettro della crisi del debito
BR bMILANO. /bLa banca centrale Usa stronca il costo del denaro portandolo tra lo zero e le 0,25. Già celebrato dai mercati finanziari con un balzo degli indici borsistici, il taglio dei tassi da parte della Fed è arrivato ieri sera superando le aspettative degli analisti. La Federal Re
Andrea Di Stefano
MILANO. Le Borse occidentali arrivano al traguardo di seduta in flessione nel giorno dellelezione di Barack Obama alla presidenza degli Usa. Dopo leuforia che ha accompagnato nella notte i listini asiatici e i futures a stelle e strisce nel momento dellassegnazione della Casa Bianca a
MILANO. Si conclude con nuovi minimi dellanno per i principali indici europei una settimana di tensione per le borse del Vecchio Continente, scandita da continui massimi del prezzo del petrolio, anche oggi capace di battere a New York un nuovo record storico e, a mercati chiusi, toccare
MILANO. Francia e Germania hanno trovato laccordo: chiederanno, insieme, allUnione Europea un temporaneo allentamento dei criteri di Maastricht, a partire dal tetto del 3% del rapporto deficit/Pil. Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy, chiedono,
Gigi Furini
MILANO. Partito bene, per lennesima volta il mercato borsistico chiude male la settimana con il tonfo di Wall Street, depressa dai pessimi dati sulle vendite al dettaglio: a metà seduta il Dow Jones lasciava sul terreno il 3,82 e il Nasdaq oltre cinque punti percentuali. Causa principal
Andrea Di Stefano
MILANO. Siamo in recessione. Lo dice lOcse, lorganizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e lo dice la Bce. I dati economici del terzo e del quarto trimestre di questanno sono in rosso. Il problema non è questo, perchè di recessione si parla ormai da mesi, in Europa come
Gigi Furini
bMILANO. /bbSi salvi chi può. Non bastano più gli appelli alla prudenza, a non lasciarsi prendere dal panico. Ieri, per fermare il crollo delle Borse, sono intervenute, tutte insieme, le banche centrali del mondo industrializzato. Hanno tagliato il tasso di sconto, cioè il tasso al quale