TEL AVIV Il conflitto a Gaza non si arresta e Hamas alza il tiro: ieri un bambino di 5 anni di un villaggio israeliano del Neghev è rimasto ucciso da un colpo di mortaio (che sarebbe stato lanciato da una scuola dell’Onu per i rifugiati palestinesi) sullo sfondo di un’escalation segnata an
Israele e Hamas hanno accompagnato con prese di posizione rigide la riapertura dei colloqui al Cairo per una tregua a Gaza A Gerusalemme il premier Benyamin Netanyahu ha sostenuto che Hamas «non può sperare di compensare una sconfitta militare con un successo politico» al tavolo dei colloq
ROMA La tregua a Gaza tra Hamas e Israele regge: nè razzi da una parte nè attacchi aerei dall’altra. Il cessate il fuoco di 72 ore (scade alle 24 di mercoledì) raggiunto dalla mezzanotte di domenica grazie alla mediazione egiziana ha imposto la tregua di fatto sul campo. E ieri al Cairo so
TEL AVIV Il conflitto a Gaza non si arresta e Hamas alza il tiro: ieri un bambino di 5 anni di un villaggio israeliano del Neghev è rimasto ucciso da un colpo di mortaio (che sarebbe stato lanciato da una scuola dell’Onu per i rifugiati palestinesi) sullo sfondo di un’escalation segnata an
TEL AVIV Il conflitto a Gaza non si arresta e Hamas alza il tiro: ieri un bambino di 5 anni di un villaggio israeliano del Neghev è rimasto ucciso da un colpo di mortaio (che sarebbe stato lanciato da una scuola dell’Onu per i rifugiati palestinesi) sullo sfondo di un’escalation segnata an
ROMA La tregua a Gaza tra Hamas e Israele regge: nè razzi da una parte nè attacchi aerei dall’altra. Il cessate il fuoco di 72 ore (scade alle 24 di mercoledì) raggiunto dalla mezzanotte di domenica grazie alla mediazione egiziana ha imposto la tregua di fatto sul campo. E ieri al Cairo so
ROMA La tregua a Gaza tra Hamas e Israele regge: nè razzi da una parte nè attacchi aerei dall’altra. Il cessate il fuoco di 72 ore (scade alle 24 di mercoledì) raggiunto dalla mezzanotte di domenica grazie alla mediazione egiziana ha imposto la tregua di fatto sul campo. E ieri al Cairo so
TEL AVIV Una nuova città per ebrei edificata in Cisgiordania, a sud di Betlemme: in questo modo il governo israeliano intende perpetuare la memoria di tre ragazzi ebrei, rapiti ed uccisi lo scorso giugno in quella zona da una cellula di Hamas. Il nome della futura città è quasi poetico: “G