Video "Non so cosa è accaduto ai nostri colleghi della Lega oggi, spero nulla di grave, per spiegare questa assenza. Ma lei ha esultato per questa missione compiuta, può farlo senza la sua maggioranza, la Lega ha votato contro Fitto e le istituzioni europee rischiavano di impantanarsi". Così il deputato del Pd Peppe Provenzano nella discussione generale in Aula alla Camera dopo le comunicazioni della premier in vista del Consiglio europeo. "Noi prima forza progressista europea non potevamo permetterlo ed è per questo che abbiamo dato il via libera, ma ora non faremo sconti su errori e inadeguatezza che già si manifestano e che con Trump rischiano di aggravarsi", ha concluso Provenzano.
Video "La lente con la quale leggete i fenomi è sempre quella del nemico-amico". Giorgia Meloni in Senato per le comunicazioni sul Consiglio europeo smette i toni istituzionali e ingaggia una corpo a corpo con i parlamentari dell'opposizione. Primo fra tutti Matteo Renzi, ma ne ha anche per i dem Simona Malpezzi e Alessandro Alfieri e perfino per l'ex premier e senatore a vita Mario Monti, fra gli altri. Tra i temi di scontro: il commissario italiano Fitto, i rapporti con Musk e Milei e l'operazione migranti in Albania. Il blob a cura di Cinzia Comandè per Metropolis. LEGGI Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Liveblogging «Ma serve intesa sui tempi». Poi sulla Siria: rimuovere le sanzioni può avvicinare. Polemiche del M5S: va via quando parliamo noi
Video La premier Giorgia Meloni ha dato il suo avallo al ritiro della norma sugli stipendi degli esponenti di governo non eletti che sanciva l'equiparazione a quella dei parlamentari. "Fanno lo stesso lavoro - ha dichiarato Meloni, in sede di replica nel dibattito sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo a proposito dell'emendamento alla manovra -, dunque dovrebbero avere lo stesso trattamento. Non mi faccio dare lezioni da chi ha dato 300mila euro di denaro pubblico a Grillo ogni anno"
LEGGI Meloni alla Camera, Lega assente in aula. Al Pd: le macumbe non funzionano
La premier replica nell’aula di palazzo Madama, ieri alla Camera: «Situazione complessa, Iran diviso sulla guerra». Poi l’okay del Senato alla risoluzione di maggioranza. Via libera anche agli impegni del documento depositato da Azione
Negli interventi alla Camera e al Senato la premier non ha parlato alla curva. Ha dismesso gli abiti del capopopolo e si è morsa la lingua rispetto a tutte le critiche cui è stata sollecitata
Telefonata tra Macron, Starmer e Merz: Trump aveva avvertito solo il britannico. Oggi il dossier che accusa Israele per Gaza ma la Commissione frena sulle sanzioni
Video "Non sono delusa dall'atteggiamento di Polonia e Ungheria. Non sono mai delusa da chi difende i propri interessi nazionali. La scelta di Polonia e Ungheria non riguarda quella che è la mia priorità in tema di immigrazione, cioè la dimensione esterna, riguarda la dimensione interna, cioè il Patto di immigrazione e asilo". Così la premier Giorgia Meloni dopo il Consiglio europeo, a proposito della battaglia condotta da Varsavia e Budapest contro la solidarietà obbligatoria.
Convergenza contro lo stop Ue ai motori termici entro il 2035 e sulla flessibilità per le spese militari
Ilario Lombardo, Francesco Malfetano
Video "Penso che la nuova presidenza della Commissione dovrebbe pensare a una delega specifica alla sburocratizzazione per dare un segnale di cambiamento". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo. Bisogna "applicare anche in Europa il principio che applichiamo in Italia: non disturbare chi vuole fare, significa essere più attrattivi degli altri, disboscare la selva burocratica e amministrativa che finisce per essere un percorso a ostacoli che penalizza le imprese". "L'obiettivo", secondo Meloni, "è rendere l'Europa un luogo dove sia conveniente investire"