(segue dalla prima pagina) Assetto ritenuto artificioso e divisivo per una comunità di fede che si vorrebbe ricomporre attorno ai principi dell'islam radicale. Ma come è stata possibile questa catastrofe, segnata da esodi e fucilazioni di massa, bandiere nere sulle croci usate come pennoni
di Maria Rosa Tomasello wROMA È un’attesa estenuante che si trasforma in un giallo. Per ore, nel pomeriggio, voci sulla liberazione del reporter giapponese e del pilota giordano ostaggi dello Stato islamico rimbalzano su Twitter e su Al Jazeera, finché in serata è il governo di Amman a sme
di Andrea Scutellà wPARIGI «Lasciate liberi i fratelli Kouachi e non fate assalti! Sapete chi sono!». L’uomo che brandisce un kalashnikov davanti al supermercato ebraico non mente. La polizia francese lo conosce bene. Lui è Amedy Coulibaly, pregiudicato 32enne, sospettato numero uno per l’
«Missili verso il cuore dell’Europa», come vendetta per quanto patito «dai fratelli in Siria». È quanto annuncia un documento propagandistico (in foto) che l’Is sta facendo circolare su internet, contenente minacce all'Europa e all’Italia, attualmente allo studio degli apparati antiterrori
«Missili verso il cuore dell’Europa», come vendetta per quanto patito «dai fratelli in Siria». È quanto annuncia un documento propagandistico (in foto) che l’Is sta facendo circolare su internet, contenente minacce all'Europa e all’Italia, attualmente allo studio degli apparati antiterrori
«Missili verso il cuore dell’Europa», come vendetta per quanto patito «dai fratelli in Siria». È quanto annuncia un documento propagandistico (in foto) che l’Is sta facendo circolare su internet, contenente minacce all'Europa e all’Italia, attualmente allo studio degli apparati antiterrori
di Maria Rosa Tomasello wROMA È un’attesa estenuante che si trasforma in un giallo. Per ore, nel pomeriggio, voci sulla liberazione del reporter giapponese e del pilota giordano ostaggi dello Stato islamico rimbalzano su Twitter e su Al Jazeera, finché in serata è il governo di Amman a sme
di Maria Rosa Tomasello wROMA È un’attesa estenuante che si trasforma in un giallo. Per ore, nel pomeriggio, voci sulla liberazione del reporter giapponese e del pilota giordano ostaggi dello Stato islamico rimbalzano su Twitter e su Al Jazeera, finché in serata è il governo di Amman a sme
di Andrea Visconti wNEW YORK Un tragico epilogo dopo un anno e mezzo di prigionia. Quando mancavano ventiquattr’ore alla sua liberazione, Pierre Korkie è stato ucciso. L’insegnante sudafricano che dal maggio 2013 era ostaggio del ramo di al Qaeda in Yemen avrebbe dovuto tornare in libertà
di Andrea Visconti wNEW YORK Un tragico epilogo dopo un anno e mezzo di prigionia. Quando mancavano ventiquattr’ore alla sua liberazione, Pierre Korkie è stato ucciso. L’insegnante sudafricano che dal maggio 2013 era ostaggio del ramo di al Qaeda in Yemen avrebbe dovuto tornare in libertà