ROMA «Ebbene sì! Sono vivo e più vivo che mai, cari amici. Nonostante questo tentativo di seppellimento mio, di Casaleggio, del MoVimento 5 Stelle. Qui c’è un ribaltamento della realtà: i morti vogliono seppellire i vivi». Lo dice dal suo blog Beppe Grillo nel giorno della convention promo
di BRUNO MANFELLOTTO Un grande Vaffa lo seppellirà, verrebbe da ironizzare parafrasando il maggio francese. Il processo di rimozione è cominciato, e se n’è reso conto la stessa vittima, Beppe Grillo, che adesso si dice stanco, nomina un direttorio, cerca di salvare ciò che resta della sua
di BRUNO MANFELLOTTO Un grande Vaffa lo seppellirà, verrebbe da ironizzare parafrasando il maggio francese. Il processo di rimozione è cominciato, e se n’è reso conto la stessa vittima, Beppe Grillo, che adesso si dice stanco, nomina un direttorio, cerca di salvare ciò che resta della sua
di BRUNO MANFELLOTTO Un grande Vaffa lo seppellirà, verrebbe da ironizzare parafrasando il maggio francese. Il processo di rimozione è cominciato, e se n’è reso conto la stessa vittima, Beppe Grillo, che adesso si dice stanco, nomina un direttorio, cerca di salvare ciò che resta della sua
Un reddito annuo lordo di 147mila euro e proprietà in Italia, Francia e Svizzera: è quanto dichiara il leader M5S Beppe Grillo nella dichiarazione dei redditi relativa al 2013, secondo quanto risulta dalla situazione patrimoniale dichiarata al Parlamento e pubblicata sul relativo sito dell
Un reddito annuo lordo di 147mila euro e proprietà in Italia, Francia e Svizzera: è quanto dichiara il leader M5S Beppe Grillo nella dichiarazione dei redditi relativa al 2013, secondo quanto risulta dalla situazione patrimoniale dichiarata al Parlamento e pubblicata sul relativo sito dell
Un reddito annuo lordo di 147mila euro e proprietà in Italia, Francia e Svizzera: è quanto dichiara il leader M5S Beppe Grillo nella dichiarazione dei redditi relativa al 2013, secondo quanto risulta dalla situazione patrimoniale dichiarata al Parlamento e pubblicata sul relativo sito dell
(segue dalla prima pagina) che ingenera conflitti sulle regole o, come nel caso dei paesi di Eurolandia, sulla applicazione delle regole che a suo tempo furono condivise da tutti i firmatari del Trattato di Maastricht. Già al momento della firma del Trattato ritenevo che l’Italia non sareb
(segue dalla prima pagina) che ingenera conflitti sulle regole o, come nel caso dei paesi di Eurolandia, sulla applicazione delle regole che a suo tempo furono condivise da tutti i firmatari del Trattato di Maastricht. Già al momento della firma del Trattato ritenevo che l’Italia non sareb
(segue dalla prima pagina) che ingenera conflitti sulle regole o, come nel caso dei paesi di Eurolandia, sulla applicazione delle regole che a suo tempo furono condivise da tutti i firmatari del Trattato di Maastricht. Già al momento della firma del Trattato ritenevo che l’Italia non sareb