Simona BuscagliaFrancesco Rotella / milano«Un arrogantello pieno di sé, uno di quelli di cui non ci si può fidare». A chiedere in giro, qui a Senago, oppure a Paderno, dove Alessandro Impagnatiello si trovava con gli amici, il ritratto non è esattamente quello di una bella persona: «La prima volta c
... disastro; c’è l’altra, che chiameremo A, guardinga, aveva già abortito consapevole che quella fecondazione era figlia non dell’amore ma della manipolazione. La storia di Senago uccide il sorriso di...
gianluigi nuzzi
... stick che non apparteneva a Giulia e si scoprirà solo il giorno dell'omicidio essere di A., l’amante italo-inglese di 23 anni del barman trentenne di locali esclusivi in centro a Milano. «Che cavolo ne...
ANDREA SIRAVO
La storiaFrancesco Moscatelli / MILANOÈ stata la prima ad accorgersi che qualcosa non andava. Ha provato ad aiutare Giulia. Ha avuto paura e aveva ragione. Perché Alessandro Impagnatiello, l'uomo accusato di aver ucciso la compagna al settimo mese di gravidanza e di aver provato a bruciarne il corpo
il casoirene famàSenago prega. E no, non può perdonare. «In questo momento è troppo prematuro. Il perdono è un cammino lungo, richiede tempo». La riflessione del parroco don Sergio Grimoldi racchiude tutto lo strazio del paese milanese costretto a confrontarsi con la brutalità di un uomo, Alessandro
Monica Serra / milano«Siamo al quarto giorno oggi, finiscila con questa storia e batti un colpo, ti supplico». Sono le 7, 43 di mercoledì 31 maggio. La recita di Alessandro Impagnatiello non è ancora terminata. Giulia non c'è più. L'ha uccisa a coltellate, ha provato a bruciare il suo corpo martoria
i verbaliMonica Serra / MilanoPrima della denuncia di scomparsa, degli appelli sui social, dei giornalisti sotto casa, delle ricerche vane, dei messaggi farlocchi dell'assassino al cellulare di Giulia, c'è una persona che ha temuto per la vita della ragazza. E che ha avuto paura anche per la sua. Ch
il casoINVIATA A SENAGO (MILANO)«Non avevo un reale motivo per uccidere Giulia. Mi sto ancora interrogando su questo». Davanti alla giudice Angela Minerva, Alessandro Impagnatiello ha confessato di aver assassinato a coltellate la compagna, al settimo mese di gravidanza, perché era «stressato dalla
La giornataIrene FamàChiuso nella sua cella di isolamento Alessandro Impagnatiello non chiede scusa. Non versa una lacrima. Non un segno di pentimento, di rimorso. Di consapevolezza? Chissà. È vero, non può incontrare nessuno, come da prassi. Ma, sino ad ora, pare non abbia nemmeno chiesto di farlo.
Andrea Siravo / MILANO«Le avevamo chiesto se volesse passare la notte a casa nostra per "staccarsi" da Alessandro, ma Giulia ci ha detto di non averne bisogno e che comunque, il comportamento di Alessandro, se lo aspettava». Lo racconta Sabrina Paulis, la madre di Alessandro Impagnatiello, la sera d