Eureka al Grattoni di Voghera, così gli antichi strumenti di laboratorio rinascono a nuova vita

Foto Una mostra per dare una seconda vita ai vecchi strumenti di laboratorio, pronti a essere fatti conoscere a livello nazionale. E' stata inaugurata sabato mattina nella sala Pagano di piazza Cesare Battisti l'esposizione Eureka! dedicata all'attrezzatura scientifica scoperta nel vecchio laboratorio dell'istituto superiore Grattoni. Rimarrà aperta sino al 30 ottobre (lunedì-venerdì dalle 16 alle 18 e sabato e domenica con orario 10,30-12 e 15,30-18), ma nei programmi della scuola c'è già una trasferta al museo Galileo di Firenze. A fare il prezioso rinvenimento era stata mesi fa la dirigente, Sabina Depaoli, che si è subito resa conto del grande patrimonio scientifico cui si era trovata di fronte per caso. «Eravamo nel secondo lockdown e girando per la scuola sono entrata nei locali polverosi del vecchio laboratorio» ha spiegato ieri dopo il taglio del nastro, al quale hanno partecipato l'assessore alla Scuola, Simona Virgilio, la direttrice del museo di scienze naturali, Simona Guioli, la docente curatrice della mostra, Maria Giovanna Nai Oleari e numerosi studenti. Alcune centinaia gli strumenti ritrovati, ammassati e impolverati. In sala Pagano ce n'è solo una selezione, di quelli che sono stati restaurati e puliti dai ragazzi della 5° A del classico. Sotto la supervisione della professoressa Nai Oleari e della direttrice Simona Guioli, con la collaborazione di Matteo Ercolani, Marco Nofri e Andrea Gori, gli studenti hanno dato una nuova vita a oggetti come diversi diapason, una bussola elettromagnetica, un apparecchio di capillarità (che serve a mettere in evidenza l'effetto fisico della tensione superficiale di un liquido), un igrometro di Daniell e persino un minuscolo motore a scoppio. Ogni pezzo è corredato da una descrizione e di un qr-code, che nasconde una sorpresa. Inquadrandolo si apre una pagina web che, oltre a una rapida spiegazione, propone un quiz, per ognuno dei pezzi